Spazio Libero

Pensieri&parole. La legge è uguale per tutti (pi logni e pi curti)

2001 – 2015 cosa hanno in comune queste due date?

2015 sette aprile – la corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato all’unanimità lo Stato Italiano per la violazione dell’articolo 3 della Convenzione sui diritti dell’uomo (“Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”) ritenendo che l’operato della Polizia di Stato “deve essere qualificato come tortura”.

2001 ventuno luglio – G8, che si svolgeva in quei giorni a Genova: le forze dell’ordine compiono irruzione in alcune scuole di Genova dove alloggiavano temporaneamente alcuni dei manifestanti che in quei giorni sfilavano per la città, conosciuti come “fatti della scuola Diaz”.

Tralasciando volutamente i fatti negativi avvenuti in quella povera città assediata e messa sottosopra da fantomatici contestatori, alcuni di loro li definirei demolitori-sfascia carrozze, mentre la maggior parte erano dei semplici ragazzi venuti da tutta Europa.

Quindi ci sono voluti quasi 14 anni per definire quei comportamenti delle nostre forze dell’ordine come atti di “tortura”, ora mi domando e dico ci voleva la corte europea per stabilire che quei comportamenti si possono paragonare a tortura? Ma il nostro paese non è un paese democratico? Ed in un paese democratico si pratica la tortura? Assolutamente no, e allora?

La nostra magistratura non è stata in grado di pronunciarsi prima della corte europea emettendo lo stesso verdetto? No non poteva, perché il nostro ordinamento non prevede il reato di tortura contravvenendo alla convenzione sui diritti dell’uomo, il disegno di legge era stato più volte presentato ma stranamente era stato sempre accantonato, adesso, dopo la sentenza della corte europea è stato velocemente tirato fuori e sta, finalmente, seguendo il suo iter per l’approvazione, che sia la volta buona? Me lo auguro anche se personalmente lo vedo come un percorso in salita.

Tornando al discorso preso ad esempio per questa breve trattazione, mi stavo chiedendo ma è solo in questi casi particolari che i potentati se la cavano con poco? Purtroppo no, sono tanti i casi simili, a questo punto si ci chiederà, con l’accento sulla a? Ma come è mai possibile che in uno stato di diritto come il nostro i poteri forti la fanno sempre franca o quasi, basta avere un buon avvocato, in qualche caso uno stuolo di avvocati, per non essere mai condannati? Solo i poveretti, che magari rubano un’arancia per sfamare i propri cari, vengono condannati?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Non ci posso e non ci voglio credere, ma i fatti mi danno torto, ma è solo da noi così o anche negli altri paesi, cosiddetti civili, è così?

In tutti i settori, in tutti i campi predomina chi ha i soldi o chi detiene il potere? E le cosiddette lobby dove le mettiamo?

Certamente gli interrogativi sono tanti. Che fare? Tante volte il popolo ha alzato la testa e si è rivoltato, ha protestato, contro i potenti, ma poi cosa è avvenuto? Sopratutto cosa è cambiato? Passato un certo periodo tutto è tornato nuovamente alla normalità, ma è questa la normalità? Sempre con l’accento immancabile sulla a?

Ma non c’è proprio nulla da fare ci dobbiamo, quindi rassegnare?

A voi la deduzione e la soluzione del caso, per quanto mi riguarda non dico che mi sono arreso ma quasi, l’ultima speranza sono i giovani in loro ripongo le mie ultime speranze (mamma mia sembrano le mie ultime volontà, bedda matri) ma la battaglia sarà dura e non è detto che l’esito sia vincente ma almeno ci avranno provato e poi chissà mai dire mai, forza ragazzi!

“Ad maiora”

Car@pippo

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