Cronaca

Pedonalizzazione di Mondello, convegno all’Hotel Addaura

Un momento della conferenza stampa (foto di Simone Giuffrida)

Nella sala congressi dell’Addaura Hotel, a Palermo, si è svolto un convegno volto alla sensibilizzazione comune: il tema è stato “Pedonalizziamo Mondello”. Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente dell’omonima associazione Pietro Abbadessa, Lucia Giovannelli (moderatrice), il marito Gianfranco Rizzo, direttore dell’ Energy Manager all’Università degli Studi di Palermo, l’asseore al territorio ambiente Alessandro Aricò e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

“La pedonalizzazione limita il traffico e rende il luogo più vivibile – ha esordito Abbadessa – Abbiamo cominciato con un esperimento in piazza a Mondello paese che ha lasciato tutti soddisfatti, benché l’orario fosse dalle 19 alle 24.”

Il processo di pedonalizzazione, già in auge in parecchie città europee come Oslo, Berlino ma persino nel lungomare Caracciolo di Napoli, nella città di Palermo si trova in una fase acerba, ancora sperimentale. “I problemi di certo non mancano, come i costi: i parcheggi per esempio sarebbero il principale problema – continua Abbadessa – “Si possono creare posti auto sfruttando la pompa di benzina ENI, situata in un luogo di proprietà del Comune che è disposto a donare. Oppure penso alla creazione di uno spazio adibito alla sosta delle auto tra via Venere e via dell’Olimpo e sfruttando quello esistente di viale Galatea. Il servizio sarà ovviamente compreso di navetta gratuita.”

Abbadessa ha concluso così: “La piazza di Mondello paese non è oggettivamente un bel vedere: c’è bisogno di un ‘piano del colore’ per rendere gradevole la camminata dei pedoni cercando di dare un senso estetico alla piazza”:

Dopo due brevi interventi sulla messa in pratica di questo progetto, individuando i possibili percorsi della navetta fornendo ipotetiche soluzioni (come l’abbattimento del muro di via Mercurio che permetterebbe un immediato passaggio dal parcheggio di via Tolomea allo sbocco a mare) da parte dell’architetto Massimo Coraci e dall’ingegnere Pietro Spina, la parola è passata all’assessore regionale al territorio e ambiente Alessandro Aricò:

Questa associazione è un toccasana per la nostra città; si sofferma su battaglie importanti che riesce spesso a risolvere (come il problema del punteruolo rosso che insediava le palme) e speriamo ci riesca anche questa volta. Bisogna programmare la Mondello del futuro: la pedonalizzazione ed il piano del colore su tutti per donare un gusto estetico elevato. Un piano del colore è attuabile: bisogna togliere una volta e per tutte i cartelloni pubblicitari. Riguardo il litorale credo bisogni riappropriarsi della riserva di Capo Gallo e valutare se (perché no?) sia il caso di creare spazi per lo sport: triathlon, pallavolo, sfruttando anche l’importante manifestazione del Windsurf World Festival.”

Molti non lo ricordano, o non lo sanno, ma nei primi anni settanta il lungomare era pedonale. Un breve intervento dello scrittore Roberto Alaimo ha chiarito un’ulteriore questione: “Non credo che i negozianti di via Principe di Belmonte si lamentino del mancato passaggio di auto: bisogna cambiare la mentalità dei palermitani sensibilizzandoli alla cultura che vede il rispetto per l’ambiente usando meno le autovetture o, magari, un giorno usare delle auto elettriche.”

La conclusione di questo interessate convegno è spettato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Questo incontro, preso come tale, è già un fatto positivo: io cerco di dare al mio lavoro una dimensione progettuale per migliorare la qualità della vita, solo partendo da questo presupposto il turismo crescerà. La pedonalizzazione arricchisce indubbiamente la qualità della vita: solamente pedonalizzando si evidenziano i limiti ed alcuni dettagli (la spazzatura in strada, un marciapiede rotto) che se cammini in auto non percepisci. Mondello, piuttosto che la Bandita, piuttosto che l’Addaura, deve avere un ‘proprio’ senso turistico: bisogna lavorare sull’intero litorale palermitano e, vi dirò di più, su tutta la città anche dove c’è menefreghismo come nella zona oltre l’Oreto; tutto questo per dare voce e ruolo primario a Mondello come a tutte le altre zone cardine della nostra città. Pedonalizzare migliora la qualità della vita: vorrò essere giudicato tra cinque anni per quanti chilometri quadrati sarò riuscito a pedonalizzare”.

Simone Giuffrida

 

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