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PD Sicilia, il lato oscuro della Festa dell’Unità

Ieri pomeriggio  scontro a suon di manganelli tra i manifestanti comunisti e la polizia.
E’ accaduto sabato 26 settembre 2015 alle ore 17.30 circa  in via Paolo Gili a 40 metri dall’ingresso dei Cantieri Culturali alla Zisa.

La polizia ha bloccato i manifestanti in corsa che volevano partecipare a quella festa dell’unità promossa da PD e che ha visto negare l’ingresso anche a Giusto Catania.
L’Assessore alla mobilità  del Comune di Palermo è stato mobilitato anzi rinnegato e mandato a casa perché non gradito e pure contestatore accanito di Renzi e Co.

E se da un lato il Nuovo Centro Destra fa l’amore con il PD e UdC come già succede da tempo a Roma, dall’altra,  il ristretto gruppo di comunisti contestatori reclama il diritto a partecipare alla festa per la naturale appartenenza e per promuovere l’acclarato tradimento. Una sorta di abbanniata e curtigghiata tra a zia Piddina e u ziu Catania.

E mentre tutto  accade agli occhi dei cittadini, noi ci chiediamo se questa dell’unità non sia poi la festa della promiscuità. Una festazza all’insegna di un banale mercatino rionale multietnico, dove tutto si chiude in una scarsissima manifestazione  atta a lucrare i poveri commercianti e artigiani che, inconsciamente convinti, rimangono (fottuti) barati dal sistema festa.

Ma andiamo ai numeri.
Una cinquantina di stand disponibili ma venduti meno della metà e a un prezzo che oscillava dai 1000 a oltre le 2.500 euro. Un prezzo di mercato anticrisi,  ma sempre di “mercato” si tratta.
Una operazione commerciale per pochi e organizzata da persone molto vicine al Pd e al vecchio Cantiere popolare. Ecco una dimostrazione di collaborazione in affari dove non si guarda colore e appartenenza politica. In questi casi si va sempre d’accordo.
Ad ogni modo tantissimi sono gli spazi-stand rimasti invenduti e, dai dati riscontrati, anche l’affluenza da parte del pubblico è stata poco più che modesta.

Nemmeno l’invito di Roy Paci, all’inaugurazione è servito a richiamare pubblico, non tanto per la qualità indiscussa dell’artista, quanto per il disamore della gente nei confronti dei partiti e dei politici che ne fanno parte.  Nessun cittadino vuole vedere politici far passerella e ancor di più farsi raccontare minchiate a cielo aperto.

Anche il Talk Show messo in opera dagli organizzatori per dare voce ai sindaci dei piccoli comuni si è rivelato un FLOP poichè gli stessi  si sono ritrovati a cantarsela e a suonarsela da soli e quattro amici cuntati.

Ipocrisia e tradimento sono le parole che escono dalle corde di tutti quelle persone che un tempo erano e sono tesserati e da noi intervistati.  “…non esiste più l’appartenenza a un’area politica o legami a valori e principi così come la storia ci ha insegnato…” “… questo è un segnale devastante per tutta la politica che non può essere sottovalutata da nessuno…”  Questi e tanti altri sono i commenti negativi all’interno dei Cantieri Culturali.

È già iniziato l’epilogo che vedrà soccombere i più rinomati partiti e gli uomini che ne fanno parte.  Non serviranno sacchetti di spesa, buoni benzina, cariche telefoniche o qualche manciata di euro a far dimenticare al nostro popolo siciliano malefatte, malgoverno, corruzione, menefreghismo e scarsa gestione della cosa pubblica. Il conto che hanno pagato i siciliani è salato e ora rivogliono il maltolto con gli interessi.

A questo punto più che tirare un consuntivo sui dati della manifestazione pensiamo sia più utile suggerire un cambio di titolo alla stessa. e quindi non Festa dell’Unità ma  “Festa Mercato della promiscuità”

Francesco Panasci

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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2 commenti

  1. Sicuramente Lei non conosce la professionalità dell’azienda che si è occupato dall’organizzazione della Festa de L’unità. Il fatto che poi siamo pure parenti cosa c’entra?
    Quanti parenti di politici lavorano grazie ai loro amministratori?
    Non sono casi unici, quindi non rompete con le critiche e guardate oltre. Ai cantieri alla Zisa si è data la possibilità di lavorare a piccoli imprenditori che non aspettavamo altro.
    Saluti

  2. Il PD si è rovinato da solo.
    L’ammicchiata con il NCD mette fuori pista tutti i militanti a favore del movimento5 stelle.
    Che schifo

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