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PD: Dopo Renzi c’è Gentiloni sembra tutto tranquillo e in Sicilia vige il silenzio degli Zombie

Renzi - Bersani. Foto Internet
Renzi – Bersani. Foto Internet

Finito il Referendum finisce Renzi e arriva Gentiloni. Sulla carta sembrerebbe così, ma moltissimi dicono che Matteuccio continuerà a governare dietro le quinte. Una sorta di Governo Ombra.

La situazione  non pare  “normale”, anzi non lo è affatto. Gentiloni, nel suo discorso d’insediamento ci è sembrato un poco imbarazzato e poco convincente. Un discorso lungo una manciata di minuti che agli occhi degli italiani ha destato incertezza e creato nuovi malumori.

Da un lato c’è ancora una quota del PD che non lascia intendere che vi sarà tranquillità di Governo, dall’altra c’è una opposizione che non vuole fare bottega con questi “signori”.

Ad  alzare ancora di più il grado d’odio e la voglia di radicale cambiamento è la scelta del nuovo esecutivo di governo: i Ministri.

Tornano quasi tutti gli uscenti con l’alto gradimento (nel senso più negativo) di taluni soggetti. Il più quotato nella classifica dell’alto sgradimento sembrerebbe proprio il Ministro siculo Angelino ALfano, che, malgrado l’operazione “area popolare”, messa a punto con Giampiero D’Alia, così come riferiscono alcuni sondaggi, non arriverebbero manco al 2,6%.

Poi c’è la Boschi che perde pezzi di potere (delega alle riforme) ma recupera nello sgradimento più assoluto. Anche il Presidente Mattarella sembrerebbe aver perso appeal anche dagli stessi palermitani che non hanno gradito la gestione di crisi di Governo.

Governo che va ministri che trovi? Si, proprio così i Ministri sono come gli Zombie: non muoiono mai. Anzi risuscitano e procreano altri zombie attraverso il contagio e malgrado  esistano esseri che s’impegnano a distruggerli, come ha provato più volte Sgarbi con Alfano, nella maggior parte dei casi non riescono.  Guardate quest’ultimo video di Sgarbi.

Ma mentre il nuovo governo si accinge a ripartire cosa accade in Sicilia?

Non accade proprio nulla! Tutto è rimasto tale e quale: Crocetta non ha compreso che ha vinto il NO, Il PD Sicilia nel proprio silenzio evita di aprire  dibattiti e come se nulla fosse continua  a non produrre nulla. Tutto fermo. Più che fermo, MORTO.

Probabilmente saranno tutti stanchi per l’impegno profuso per questa campagna referendaria? Oppure stanno correndo ai ripari per prepararsi alla nuova campagna elettorale?

Ci chiediamo inoltre cosa metterà il PD sul piatto dei loro elettori per accattivarli e farsi ridare fiducia?

I big  caduti nel declino più totale sono tanti: CROCETTA, LUPO, LUMIA, CRACOLICI, ANSELMO, RACITI, GUCCIARDI, FARAONE, MARZIANO etc. 

In tutto questo marasma del nulla chi gode e cresce è il partito di Grillo, che senza grandi sforzi,  si ritrova ad essere la maggiore forza politica italiana. Una forza che nel prossimo futuro farà parlare di se, sia nel bene che nel male.

La bufera non è passata e altri guai giungeranno a breve con la storia del Monte dei Paschi di Siena. Se arriverà l’aiuto pubblico (soldi dello Stato) che graverà sul groppone dei cittadini sarà un altro colpo che il popolo ricambierà al PD, al governo e agli attuali politici.

Or dunque la storia ci insegna che quando un popolo ha le “palle piene” bisogna stare attenti poichè potrebbe accadere di tutto. Anche l’impensabile.

Apritevi al popolo con umiltà, ragionevolezza con concreta operatività.

Altrimenti la punizione sarà dura.

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