Download http://bigtheme.net/joomla Free Templates Joomla! 3
Home / Politica / Patto di desistenza? Nulla di fatto fra Ingroia e il Pd

Patto di desistenza? Nulla di fatto fra Ingroia e il Pd

Antonio Ingroia (foto internet)

La possibilità di un accordo elettorale fra il neonato movimento Rivoluzione Civile dell’ex magistrato Antonio Ingroia e il Pd, per evitare il rischio di un pareggio al Senato, sembra immediatamente svanita.

A rendere nota la proposta, lanciata dai vertici del Partito Democratico, era stato Leoluca Orlando, il sindaco di Palermo fra i firmatari del manifesto di Rivoluzione Civile. “Sono stato contattato da Dario Franceschini che mi ha proposto un accordo di desistenza con il Pd – ha detto Orlando –  Credo siano molto preoccupati per la continua crescita della nostra lista”.

Lo stesso Franceschini poco dopo però ha smentito i termini di questa presunta proposta. “Le cose che ho detto a Orlando sono le stesse che ho detto pubblicamente in due interviste – ha spiegato  –  Mi pare fin troppo evidente come non vi sia alcuno spazio per una qualsiasi forma di accordo politico con la Lista Ingroia, anche per rispetto delle legittime, ma profondamente diverse posizioni politiche tra noi e loro. Le mie parole, spiega, sono state dettate da una semplice constatazione aritmetica più che politica. Per come è fatta la legge elettorale al Senato, nelle regioni in bilico, come Lombardia, Sicilia e Campania – ha concluso – la presenza della Lista Ingroia rischia di far vincere la destra, rendendo il Senato ingovernabile. Tutto qui”.

Anche Ingroia, nella serata di lunedì, ospite nella trasmissione di La7, Otto e mezzo, aveva escluso questa eventualità. “Non mi pare che ci siano in questo momento presupposti per un accordo di questo tipo – ha detto – Certamente per noi l’avversario, il pericolo politico, sono l’affermarsi dei principi contenuti nel berlusconismo e nel montismo, ma parlare di patti di desistenza mi pare prematuro”.

Il giorno dopo invece, il leader di Rivoluzione Civile, incalzato dai conduttori del programma radiofonico “Un giorno da pecora”, ha invitato il Pd e Bersani a una riflessione per un eventuale accordo. “Ho fatto almeno due o tre appelli a Bersani – ha detto – Ora aspetto che sia Bersani a fare un appello a Ingroia. Se Bersani vuole il voto utile, Il nostro lo è. Perché senza di noi il voto a lui diventa inutile”.

In serata però è arrivata la definitiva (o quasi) chiusura da parte di Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd in Sicilia. “Il patto di desistenza è un’ipotesi molto difficile da praticare – ha spiegato Lupo all’Adnkronos – anche perché dopo avere fatto le primarie del 30 dicembre, non sapremmo dove inserire eventuali candidature al Senato di esponenti di Rivoluzione Civile di Ingroia. Ci vorrebbe una soluzione alternativa, ma al momento non ne vedo”.

“Non mi pare che ci siano le condizioni per raggiungere questa intesa con Ingroia e Di Pietro – ha proseguito – Io per primo auspicherei una forma di dialogo per scongiurare il rischio che Berlusconi e la sua coalizione possano ottenere il premio di maggioranza al Senato in Sicilia. Ho sentito in questi giorni il segretario regionale dell’Idv, Fabio Giambrone per uno scambio di idee, abbiamo condiviso che sarebbe davvero paradossale che la divisione del centrosinistra portasse alla vittoria del centrodestra in Sicilia. Purtroppo non ho molti margini nella mia disponibilità – ha concluso –  Mi auguro che si possa evolvere una riflessione da parte di tutti, e non mi riferisco solo a Ingroia ma anche al Pd”.

Sarà veramente finita qui?

Luca Mangogna

 

About Luca Mangogna

Luca Mangogna

Check Also

 I vincitori del premio Abbado

 I vincitori del premio Abbado ( di redazione) Gran finale oggi pomeriggio al Teatro Massimo, …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: