Politica

Patrimonializzazione dei confidi: plauso di PmiSicilia alla Vicari

Simona Vicari e Roberto Biscotto

Tutti i Confidi potranno usufruire della misura sulla patrimonializzazione non appena sarà inserita la modifica alla legge di stabilità proposta dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari. E’ stata la stessa rappresentante del Governo ad illustrare la novità al vice presidente di pmiSicilia Roberto Biscotto nel corso di un incontro svoltosi presso il MISE.

La modifica, elaborata anche sulla base delle indicazioni fornite dall’associazione delle piccole e medie imprese, riguarda l’articolo 33 del disegno di legge che prevedeva inizialmente solo “misure volte a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei confidi sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia”.

Infatti è stato aggiunto l’articolo 33-bis che recita testualmente: Una somma pari a 70 milioni di euro per l’anno 2014, a 70 milioni di euro per l’anno 2015 e 70 milioni di euro per l’anno 2016 è destinata dal sistema delle Camere di Commercio al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese attraverso il rafforzamento dei Confidi, ivi compresi quelli non sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia, anche utilizzando una quota della dotazione annuale del fondo di perequazione di cui all’articolo 18, comma 9 della legge 29 dicembre 1993, n.580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n.23. I criteri e le modalità di attuazione e di monitoraggio del presente comma sono definiti con il decreto di cui all’articolo 18, comma 9 della precitata legge 29 dicembre 1993, n.580“.

Si tratta – spiega Roberto Biscotto – di un impegno importante che fa seguito alla promessa che il sottosegretario Vicari aveva annunciato lo scorso 26 ottobre durante l’inaugurazione del nuovo Centro Direzionale di pmiRagusa e Multifidi. Per questo non possiamo che esprimere un plauso alla senatrice Vicari non solo per avere mantenuto la promessa ma per la grande attenzione dimostrata verso le PMI in questo momento di estrema difficoltà. I Confidi in Italia – prosegue Biscotto – sono 543 di cui solo 57 sono sotto la vigilanza della Banca d’Italia.

I Confidi non sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia sono la stragrande maggioranza e sono quelli più radicati, che hanno il contatto maggiore con il territorio. Ecco perché la proposta del sottosegretario Vicari assume un’importanza straordinaria e non può che ricevere il nostro apprezzamento. L’auspicio è che il testo possa essere approvato definitivamente senza ulteriori modifiche per potere dare il via concretamente ad un’azione che – conclude il vice presidente di pmiSicilia – ritengo fondamentale per la sopravvivenza dei Confidi non vigilati”.

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