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Parlamento: al via prime sedute della XVII legislatura

Palazzo Madama (foto del Senato)

Seconda votazione Terminate le operazioni di voto a Palazzo Madama. Le schede bianche sono state 223, le nulle 3, il candidato del Movimento 5 stelle Luis Alberto Orellana ha raccolto come stamattina 52 voti. Anche in questo caso era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea, quindi 160 voti. Tra i votati anche Cosimo Sibilia (Pdl) 12, Ignazio Marino (Pd) 8, Giuseppe Esposito (Pdl) 5, Felice Casson (Pd) 3, Domenico Scilipoti (Pdl) 2, Alessandra Mussolini (Pdl), 1 Pier Ferdinando Casini 1 (con Monti per l’Italia), Antonio Gentile (Pdl) 1. Domani alle 11 il terzo scrutinio.

La votazione per il presidente del Senato conferma la seconda fumata nera. La terza votazione si terrà domani e sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando anche le schede bianche.

La terza votazione per eleggere il presidente della Camera comincerà alle 17:30: lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio il presidente provvisorio Antonio Leone.

La seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera ha ripetuto il risultato del primo tentativo, con 450 schede bianche (Pd, Pdl e Scelta civica) e 110 voti per il candidato del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico.

Nel tardo pomeriggio è prevista la terza votazione, sempre con maggioranza dei due terzi dei votanti.

È terminato alle 16.15  il secondo scrutinio per la scelta del presidente alla Camera. Fumata nera anche per la seconda votazione: lo scrutinio è ancora in corso ma il quorum dei due terzi è già da ora irragiungibile.

Prima votazione Nulla di fatto alla Camera e al Senato per l’elezione dei presidenti delle Assemblee. Si voterà nuovamente nel pomeriggio. Manca l’accordo tra le forze politiche: Pd, Pdl e Scelta civica votano scheda bianca, mentre M5s indica i suoi candidati: Roberto Fico per la Camera e Luis Alberto Orellana per Palazzo Madama.

Per l’elezione del presidente della Camera le schede bianche, su 618 presenti e votanti, sono state 459, a fronte di una maggioranza richiesta di 420 voti, i due terzi dei componenti l’assemblea. Le schede nulle sono state 24, 21 i voti dispersi.

Per l’elezione del presidente del  Senato sono state 246 le schede bianche. Luis Orelliana, il candidato grillino, ha avuto 53 voti su un totale di 54 senatori del M5S . Gli altri voti sono andati a Cosimo Scibilia (4), Alessandra Mussolini (3), Luigi Compagna (3), Domenico Scilipoti (1), Emilio Colombo (1). Le schede nulle sono state quattro. La prossima votazione è in programma alle 16.

Il M5S critica la lentezza delle operazioni di voto alla Camera per l’elezione del presidente «È uno spreco di denaro pubblico perché, con un metodo normale, una votazione del genere si potrebbe effettuare in mezz’ora» spiega Roberta Lombardi, capogruppo designato alla Camera. «Abbiamo calcolato che si sprecano 420mila euro».

«Che si possano ridurre tempi e costi delle procedure parlamentari, come afferma Roberta Lombardi, è certo utiledichiara Davide Zoggia, parlamentare del Pd – Tuttavia non vorremmo che dietro all’accusa di “lentezza” si nascondesse una insofferenza per le regole e la funzione del Parlamento stesso. Di risparmio in risparmio c’è il rischio che per fare prima si finisca, dopo aver abolito i partiti e magari il parlamento, per ritrovarsi con l’uomo solo al comando».

Oggi ha preso il via, con la prima seduta d’aula, la diciasettesima legislatura, che a Montecitorio è iniziata con un lungo applauso al nuovo papa Francesco. Su invito del presidente di turno, Antonio Leone, tutti i deputati si sono alzati in piedi per tributare l’omaggio al nuovo pontefice.
Lungo applauso anche per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Intanto la senatrice del Movimento 5 Stelle, Giovanna Mangili, ha presentato istanza per dimettersi. Le dimissioni, per essere operative, dovranno essere confermate dall’aula.

 

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