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Papa Francesco, le reazioni dal web: “Il nome in omaggio a Totti”

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L’elezione di Papa Francesco ha riscosso in tutto il mondo un grande apprezzamento, espresso tramite i vari social network, in particolar modo Twitter: incredibile la mole di tweet giunti da ogni parte del globo per commentare il successore argentino di Benedetto XVI, tanto che subito dopo le ore 20 il servizio è andato in tilt, salvo poi essere ripristinato dopo qualche minuto. Molti i pareri positivi, che sottolineano la semplicità e l’umiltà di Jorge Maria Bergoglio durante il suo primo discorso ai fedeli; ma vi sono anche pareri negativi che riguardano alcune presunte “ombre” del suo passato.

Alcuni commenti sono invece  molto ironici, ad esempio il tweet che riporta un parallelo con l’attuale situazione politica italiana: “Al Papa non sarà concessa alcuna fiducia, vedremo enciclica dopo enciclica.” Alcuni riportano le parole di Berlusconi, in realtà mai pronunciate, che dice di “aver sempre in creduto in Jorge”, c’è chi afferma che il nuovo Papa abbia scelto il nome Francesco in omaggio al capitano della Roma Totti e chi invece scrive che è stato eletto perché “la sera prima i cardinali hanno visto giocare Messi.”

Su facebook sono subito state create numerose ‘fan page’ relative al nuovo pontefice: al loro interno numerosi video e commenti riguardo l’attesa ‘fumata bianca’ e le prime parole di Bergoglio.

Molti elogiano il suo discorso, quello di “un Papa preso quasi alla fine del mondo” che ricorda tanto Karol Wojtyla; altri sottolineano e sperano che sia un Papa più vicino alla gente, che riporti la Chiesa alla semplicità originaria; proprio la scelta del nome Francesco, mai utilizzato prima d’ora da nessun successore di Pietro, ha sorpreso piacevolmente molti internauti sottolineando la prima scelta rivoluzionaria e coraggiosa del pontificato di Bergoglio.
I commenti negativi sottolineano le critiche di chi non ha sentito nelle prime parole di Papa Francesco alcun accenno ai temi “caldi” che stanno sempre più indebolendo la Chiesa di Roma: il nuovo pontefice viene anche accusato di avere appoggiato Videla durante la dittatura nel suo Paese dal 1976 al 1981.

Un Papa quindi poco rivoluzionario e conservatore: si sottolinea anche il fatto che sia contrario ai matrimoni gay e all’uso del preservativo, sulla base di alcune battaglie portate avanti in tal senso in Argentina. Un utente di Twitter scrive: “Se avessero voluto realmente cambiare la chiesa da cima fondo, la scelta migliore sarebbe stata quella del Papa Filippino.”
Le reazioni dei Capi di Stato di tutto il mondo sono positive: il presidente degli Stati Uniti Obama saluta il “Papa paladino dei poveri e dei più vulnerabili.” Così tutti gli altri, da Napoletano a Cameron, fino al cubano Raul Castro che rilascia una stringato messaggio di saluto al nuovo Papa: “I miei più cordiali complimenti e auguri per il suo pontificato.”

 Francesco Agliata

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Un Commento

  1. La Chiesa non va “cambiata da cima a fondo”,ma riportata allo spirito del Vangelo.E questo il papa Francesco lo ha fatto, con la sua scelta di sobrietà e parlando di amore e di misericordia divina. Ma la Chiesa non può derogare da alcuni principi fondamentali, anche se può comprendere e non condannare

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