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Papa Francesco: “Come vorrei una Chiesa povera per i poveri”

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“Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri”. Con queste parole Papa Francesco si rivolge ai giornalisti, che ha incontrato oggi per la prima volta.  Oltre 5.000 i cronisti presenti a Città del Vaticano per l’udienza.

“Un ringraziamento speciale rivolgo a voi per il qualificato servizio dei giorni sorsi”. Papa Bergoglio ha parlato della “preziosa opera” dei professionisti dell’informazione e, con tono ironico, ha aggiunto: “Avete lavorato, eh”,  salutato da un caloroso applauso degli operatori dei media.

Papa Francescoo ha poi spiegato i motivi che lo hanno portato a scegliere il nome di Francesco d’Assisi. “È l’uomo della pace” ha affermato. E ha raccontato il percorso che ha intrapreso fino alla sua elezione. “Adesso vi spiego perché il vescovo di Roma ha voluto chiamarsi Francesco. Nell’elezione io avevo accanto l’arcivescovo emerito di San Paolo e il cardinale Claudio Hummes, che ‘confortava’ colui che di lì a poco sarebbe stato proclamato Pontefice. È arrivato l’applauso – ha spiegato ancora il Pontefice – e Hummes mi abbracciò e mi baciò e mi disse ‘non dimenticarti dei poveri’“. Da qui la decisione del Papa di chiamarsi Francesco. “Ho subito pensato a San Francesco d’Assisi, poi alle guerre mentre lo scrutinio proseguiva”.

Il Pontefice ha salutato i giornalisti con un “Vi voglio tanto bene, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto. E penso al vostro lavoro: vi auguro di lavorare con serenità e con frutti, e di conoscere sempre meglio il Vangelo di Gesù Cristo e la realta’ della Chiesa. Vi affido all’intercessione della Beata Vergine Maria, Stella dell’evangelizzazione. E auguro il meglio a voi e alle vostre famiglie, a ciascuno delle vostre famiglie. E imparto di cuore a tutti voi la benedizione”.

 

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