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“Paolo Vive, Spazziamo Via La Mafia Dell’Antimafia”. FOTO e VIDEO della fiaccolata

E’ intorno alle 20,40 che ieri sera si è mossa da Piazza Vittorio Veneto, alla volta di via Mariano D’Amelio, la “ fiaccolata” in onore di Paolo Borsellino e degli uomini della scorta, Agostino Catalano, Walter Eddie Corsina, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Fabio Li Muli , barbaramente uccisi il 19 luglio di ventitré anni fa.

Una data indelebile nella memoria della generazione dei cinquantenni d’oggi, all’epoca ragazzi, i quali videro l’effimera chimera di una città felice e baciata dal sole, distrutta da due potenti deflagrazioni, a pochi mesi di distanza l’una dall’altra, esplosioni che portarono  morte ,  disperazione , incertezza sul futuro.

Allora prevalse la voglia di rivalsa , fu una città a insorgere, fu un popolo a schierarsi con lo Stato. Giovanni Falcone , Paolo Borsellino e gli uomini della loro scorta da quel giorno e per sempre, entrarono nel paradiso degli eroi.

Oggi ventitré anni dopo, ancora una fiaccolata per ricordare, ma una città distratta, accaldata, presa dagli “impegni” di una calda serata domenicale di metà luglio, ha fatto “orecchie da mercante” e con ingratitudine non si è stretta nell’abbraccio della partecipazione.

Eppure ci si aspettava il contrario dopo le polemiche sulle presunte intercettazioni rivelate dall’Espresso e smentite dalla Procura di Palermo  nelle quali Matteo Tutino, medico di Rosario Crocetta, secondo il settimanale, parlando con il Governatore della Sicilia, avrebbe affermato che Lucia Borsellino dovesse fare la fine del padre; una conversazione che Rosario Crocetta ha disconosciuto e che la Procura ha asserito inesistente;  ciò tuttavia ha provocato una dura presa di posizione di Manfredi Borsellino che non più tardi di due sere fa, dinanzi al Presidente della Repubblica con un commovente discorso, ha sottolineato la difficoltà della sorella Lucia, portata a dimettersi dall’incarico di Assessore alla Sanità per le contrarietà oggettive dettate da un clima non favorevole all’interno del governo regionale.

Sono stati a sorpresa i giovani, i veri protagonisti della serata , prevalenti per numero e per impegno.

Tanti i ragazzi che hanno portato la fiaccola in memoria di Paolo Borsellino con lo sguardo orgoglioso della convinzione; questa la nota positiva della manifestazione che ha ribaltato il luogo comune sui “giovani d’oggi” poco interessati e privi di valori.

Giorgia Meloni, Nello Musumeci, Raoul Russo, Davide Gentile, Mimmo Russo, Fabio Granata, Francesco Vozza sono alcuni tra i politici presenti al corteo, complessivamente pochi per la città, sede del Governo Regionale.

“Sicilia contro la mafia dell’antimafia– esordisce Raoul Russo, coordinatore Forum 19 luglio al quale aderiscono le circa quaranta associazioni che partecipano alla fiaccolata- un momento per unire giovani e meno giovani dove è onorata la figura di Paolo Borsellino con coscienza civica. La sobrietà ha contraddistinto ogni anno la fiaccolata, nessuno spazio è stato concesso nel tempo a vuote “passerelle di comparsa” , da qua si rinnova il no a qualsiasi tipo di criminalità” , ha concluso il coordinatore.

“Esserci è la tradizione che motiva la ragione del nostro impegno politico, una scelta marcata contro il crimine organizzato che deve essere contrastato dai cittadini anche con le azioni quotidiane; ad esempio acquistare un prodotto contraffatto con consapevolezza, significa consegnare il proprio denaro alle organizzazioni criminali- ha sottolineato Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli D’Italia- le parole di Manfredi Borsellino hanno espresso una sofferenza che non può essere ignorata e che merita delle riflessioni profonde”, ha poi concluso Giorgia Meloni.

“Ogni anno presente alla fiaccolata per rendere omaggio alla memoria di Paolo Borsellino, grande servitore dello stato– ha evidenziato Nello Musumeci Presidente “Commissione D’Inchiesta e Vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia”, riguardo il pensiero espresso da Manfredi Borsellino ha continuato- le parole di Manfredi Borsellino sono pietre che hanno segnato una divisione tra prima e dopo, anche se il mio giudizio negativo su Crocetta era già stato espresso sul piano politico e morale”.

“ Un momento fondamentale per celebrare la figura di Paolo Borsellino, anche per l’atmosfera che si è creata in Sicilia dove al di là della veridicità delle intercettazioni, è stato straziato ancora una volta il cognome “Borsellino”, ha commentato Davide Gentile, esponente di Fratelli D’Italia, consigliere ottava circoscrizione in città.

Tra i presenti anche Francesco Vozza, responsabile provinciale di “Noi con Salvini”: ”Qua per ricordare Paolo Borsellino , un modello positivo da seguire in un momento grave nel quale il sistema mafioso vent’anni dopo, si è cristallizzato anche tra le istituzioni”, ha affermato il responsabile provinciale.

“Sono i tanti giovani presenti a farmi credere che ancora e nonostante tutto, si può migliorare “ ha incalzato Fabio Cocchiara , noto esponente della destra palermitana.

“E’ la prima volta che partecipo , sono venuta per dare la mia solidarietà e per celebrare la figura del magistrato che nonostante la mia giovane età, rappresenta per me e per molti coetanei, un modello di legalità e di rettitudine morale da emulare”, è stata Giulia Gandolfo, ventidue anni,  ad esprimere questo pensiero.

Massimo Brizzi

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FIACCOLATA

INNO D’ITALIA DAVANTI L’ALBERO DI BORSELLINO

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