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Palermo. ZTL tra turismo e insoddisfazione

 

Nel corso degli anni a Palermo la situazione all’interno del perimetro della ZTL è andata cambiando. Via Maqueda e il Cassaro sono diventate zone tipicamente turistiche, passate da un’economia basata su librerie e negozi di abbigliamento a bar, gelaterie, pizzerie e negozi di calamite da frigo.

La trasformazione delle suddette vie ha ridato nuovo lustro a una parte del centro storico, permettendo a palermitani e turisti di passeggiare liberamente e fermarsi a mangiare e bere in tutta tranquillità a tutte le ore del giorno.

D’altro canto, in via Roma i negozianti sembrano essere continuamente sul piede di guerra; la situazione in via Roma non è mai stabile e non si è ancora arrivati a un accordo definitivo per pacificare gli animi dei negozianti.

I Palermitani, però, lamentano sempre lo stesso problema: il servizio Amat che non funziona. Storicamente, uno dei tarli nelle ossa della città di Palermo è la scarsa efficienza dei servizi di trasporto pubblico, spesso in ritardo e non all’altezza, almeno per il momento, di soddisfare le esigenze di tutti coloro che, per un motivo o per un altro, non vogliono o non possono prendere la macchina per arrivare in centro.

Oltre al ritardo negli orari, infatti, le persone lamentano l’eccessiva folla, la presenza sugli autobus di borseggiatori, portoghesi, venditori ambulanti che ingombrano i mezzi con la loro merce, ragazzini che ascoltano ad alto volume canzoni neomelodiche e perfino persone insostenibilmente maleodoranti.

Nonostante la presenza a bordo delle linee più gettonate (101 e 806 in primis) di impiegati del servizio di sicurezza e di telecamere installate sui mezzi, il problema però non sembra avere ancora soluzione.

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