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Palermo: truffavano ignari risparmiatori online. 37 i reati di frode informatica per un danno complessivo di 86.000 euro

(di redazione) Nelle prime ore della mattina, a Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre soggetti ritenuti responsabili del reato di frode informatica (art. 640 ter, 3° c., c.p.).

L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata in data 31.08.2015 dal responsabile Frodi e Circuiti Internazionali della “Findomestic Banca Spa”, con la quale erano stati segnalati numerosi episodi sospetti, verificatisi nel corso di quell’anno 2015, nel territorio palermitano, in danno di ignari risparmiatori.

Le conseguenti indagini accertavano, in particolare, il ruolo di Luciano QUARANTA classe 1960 (sottoposto all’obbligo di firma) che, abusando della qualità di dipendente addetto alla distribuzione delle “Poste Italiane Spa”:

–     in primo luogo sottraeva materialmente, nell’esercizio delle sue mansioni, le carte di credito inviate dalla citata società agli ignari consumatori;

–     in secondo luogo acquisiva le informazioni necessarie agli altri 2 indagati (Angelo PETTIGLIONE classe 1985 – sottoposto ai domiciliari, e Alessandro NICOLICCHIA classe 1979 – sottoposto all’obbligo di firma), esperti utilizzatori degli strumenti informatici, al fine di operare telematicamente sugli account dei risparmiatori, disponendo alla fine di un vero e proprio archivio informatico.

Nello specifico venivano ricostruiti nr. 37 episodi di frode, perpetrati in danno di ignari soggetti e della nota società finanziaria, per un valore complessivo in danno economico di circa 86.000 euro.

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