Cronaca

Palermo, trovata centrale riciclaggio: 34 arresti tra cui un magistrato

Foto internet

Un ufficiale della Guardia di finanza è riuscito a entrare nel giro di un’organizzazione criminale a Palermo, permettendo così 34 arresti e 85 perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e abusiva attività finanziaria. Tra le persone coinvolte un magistrato del Tar del Lazio, Franco Angelo Debernardi. In manette anche due carabinieri, che avrebbero offerto un significativo apporto ad illecite operazioni di cambio valuta.

Tra le persone arrestate figurano Gianni Lapis, noto per essere stato il commercialista di Massimo Ciancimino (quest’ultimo figlio dell’ex sindaco di Palermo, Vito), e Vittore Pascucci, già coinvolto in passato in altre inchieste giudiziarie. Gli inquirenti e gli investigatori sono convinti di aver individuato un vasto giro di riciclaggio e di attività finanziarie abusive.

Questa indagine è una delle ultime coordinate dall’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, prima della partenza per l’incarico Onu in Guatemala. A condurla è stato un pool di magistrati, composto da Lia Sava (da qualche settimana procuratore aggiunto a Caltanissetta), Dario Scaletta e Daniele Paci.

L’inchiesta ha scoperto che i mediatori incassavano il 5 per cento su ogni operazione di riciclaggio andata a buon fine. E’ rimasto il giallo sull’origine dei soldi sporchi che dovevano essere ripuliti. All’infiltrato fu detto che una parte di quei soldi avevano “natura politica”, sarebbero state tangenti versante ai politici fra il 1986 e il 1988.

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