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Palermo, Sorrentino: ” Lunedì incontrerò il Palermo per discutere del rinnovo”

Sorrentino, foto internet

Sorrentino domani incontrerà la squadra con cui ha iniziato a giocare, ma dalla quale si è separato improvvisamente. Forse quella separazion è stato un segnale per il capitano del Plaermo, infatti da lì è iniziata veramente la sua carriera. In un intervista alla “Gazzetta dello Sport”, il numero 70 dei rosa ripercorre gli inizi da giocatore. “Arrivati alla soglia del primo contratto da professionista la Juve mi scaricò dicendomi che non avevo un futuro” racconta Sorrentino. “A diciotto anni una mazzata così poteva risultare decisiva. Mi ha salvato il mio carattere positivo e ottimista. E forse, col senno di poi, posso dire che fu anche un bene perché mi prese subito il Torino e da lì spiccai il volo. Ho incrociato i bianconeri altre due volte. Una prima volta fu quando dovevano scegliere un secondo e in ballo eravamo io e Storari, alla fine però il Chievo non mi lasciò partire. E la seconda un anno e mezzo fa quando sembrava che Storari fosse in procinto di passare al Sassuolo, poi l’operazione sfumò. Andando alla Juve mi sarei avvicinato alle mie figlie che vivono a Torino, ma a Palermo sto assaporando la mia seconda giovinezza. Quindi meglio così”.

Domenica sera la Juve “L’ultima sfida con i bianconeri l’ha decisa un campione, Morata. Adesso dovremo stare attenti soprattutto a un vecchio amico, Paulino Dybala. Avendolo visto all’opera per tre anni, soprattutto in allenamento, non avevo dubbi che avrebbe fatto bene anche in una grande squadra: oltre a essere un grande talento, è caparbio e non molla mai. Lo rivedo volentieri. Se mi fa gol? A fine partita gli mollerò una sberla. Comunque non è la Juventus di inizio stagione, l’abbiamo visto anche in Champions League. Il Palermo però è messo bene. E’ una gara da tripla”. Ricordo di Buffon? “Ricordo che Gigi dopo un Juventus-Chievo finita 1-1 e in cui io ero risultato il migliore in campo venne a farmi i complimenti”.

Rapporto con Iachini “Rimango legato al vecchio allenatore, e se sono ancora qui è merito suo. E’ lui che mi ha voluto trattenere a tutti i costi a Palermo, e mi ha promosso titolare e capitano. Ma ormai quello è il passato e per rispetto di Ballardini dobbiamo voltare pagina”. Rinnovo? “Lunedì incontrerò per la prima volta i dirigenti del Palermo e affronteremo il tema del rinnovo. Spero di prolungare, la mia unica priorità è il Palermo, ma chiarirò subito che non sono pronto a fare da chioccia a chicchessia, voglio dimostrare che di Sorrentino ci si può ancora fidare. Mi piacerebbe chiudere qui la carriera, a 40 anni in Serie A. Poi non farò l’allenatore, semmai il dirigente”.

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