Cronaca

Palermo, sequestrata discarica Bellolampo

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“Lo stato di emergenza della discarica Bellolampo di Palermo è stato il più grande fallimento e la più grande deresponsabilizzazione del sistema dei rifiuti. Non è servita a niente”. È la denuncia dell’assessore regionale ai Rifiuti della Sicilia, Nicolò Marino a cui oggi il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo ha affidato la gestione della discarica di Palermo che è stata sequestrata per inquinamento ambientale.

“Noi tuttora abbiamo ricevuto richieste di anticipazione da parte dei comuni – dice Marino all’Adnkronos – e già la Regione in passato ha anticipato ben 600 mila euro ma non è servito a niente. Siamo come prima, se non peggio perché la situazione si è incancrenita”. “Non è il momento di fare proclami politici, siamo chiamati per risolvere il problema della discarica. E ci riusciremo. Siamo grati alla Procura ma dobbiamo dare delle risposte e questo verrà fatto – ha detto ancora Marino- Certo, oggi mi sento più pubblico ministero che assessore… Ma a parte l’ironia, sono stato chiamato dal Procuratore capo di Palermo per creare una squadra che dovrà controllare e operare”.

E sull’indagine aperta dalla Procura contro ignoti, per il momento, Nicolò Marino, ex pm dice: “Vedremo, la cosa importante è smaltire il percolato e riportare a norma la gestione della discarica anche se non sarà semplice”.

“Ormai ogni giorno assistiamo a sempre più gravi conferme della inadeguatezza e della incapacità di gestione dei commissari dell’Amia che pure avendo presentato le dimissioni restano al loro posto”.

Questo è il commento del Sindaco Leoluca Orlando alla notizia del sequestro della discarica di Bellolampo.

Orlando ricorda che la settimana scorsa ha emesso, su richiesta della Protezione Civile, alcune ordinanze riguardanti proprio lo smaltimento del percolato, “anche in questo caso per ovviare ad inadempienze dei Commissari.”

“Si conferma sempre più l’urgenza – conclude il Sindaco Leoluca Orlando – che i commissari vengano allontanati e che sia restituita all’azienda Amia e ai suoi lavoratori la possibilità di dare alla città i servizi di cui ha bisogno”.

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