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Palermo: scuole occupate, ma non sono tutti d’accordo

È arrivato il periodo delle occupazioni, anche se un po’ in anticipo rispetto all’anno scorso. Dopo la manifestazione di venerdì diverse scuole sono state occupate e altre si riuniranno in settimana per decidere quale forma di protesta attuare.

L’Umberto I (liceo classico) è stato i primo a prendere l’iniziativa, seguito a ruota dal liceo linguistico Ninni Cassarà e dal liceo scientifico Benedetto Croce. Anche altre sedi scolastiche decideranno a breve se occupare o usare altre forme di protesta meno invasive come autogestioni o cogestione. Oggi infatti si riuniranno gi studenti dell’istituto commerciale Ferrara e venerdì sarà il turno del Istituto Magistrale Regina Margherita, che però sembra già intenzionato a prendere decisioni forti.

Le organizzazioni partono dal Coordinamento Studenti Medi di cui fanno parte una settantina di studenti rappresentanti di ventiquattro scuole. Le proteste si concentrano sulla situazione generale italiana, si scagliano contro i continui tagli all’istruzione che non permettono di avere delle strutture adeguate e le continue politiche di austerity del governo e chiedono risposte e iniziative concrete per il loro futuro.

Uno degli slogan all’interno del Benedetto Croce è: “Meglio occupanti oggi che disoccupati domani #IONONVOGLIOEMIGRARE”.

“Il diritto all’istruzione ci viene negato attraverso l’aumento del costo dei libri -si legge nel comunicato degli studenti – i tagli al settore dell’istruzione che i governi negli ultimi trent’anni hanno portato avanti, una scarsissima manutenzione degli edifici scolastici ma sopratutto pensando al nostro futuro non vogliamo esser costretti ad emigrare per ricercare una migliore qualità della vita ma vogliamo costruirla qui insieme ai nostri coetanei e ai nostri affetti”.

L’atmosfera non sembra delle migliori, sembrano infatti non essere tutti d’accordo sulle modalità di protesta. Alcuni genitori hanno protestato davanti l’Umberto e alcuni professori sono riusciti comunque ad entrare e hanno dato il via alle normali attività didattiche. Così anche i giovani studenti sembrano non essere uniti e alcuni di loro sono entrati regolarmente a fare lezione mentre un altro gruppo è rimasto a portare avanti la protesta.

Medesima situazione al Croce dove un insegnante spiega: “un gruppo di poche decine di studenti ha improvvisato un’assemblea all’esterno, mentre dentro si svolgevano le lezioni. Hanno fatto irruzione dalle finestre dei bagni e hanno occupato la scuola”. Nonostante le spaccature i ragazzi non sembrano volersi fermare e si attendono le decisioni di tutti gli altri istituti.

Ornella Caiolo

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