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Palermo, riparte ‘Le vie dei tesori’

Le vie dei tesori
Le vie dei tesori

Diciassette luoghi aperti, trekking urbani a tema, riparte a Palermo Le vie dei tesori alla scoperta di arte, scienza, mistero e natura.

Quattro weekend, da domani 19 ottobre a domenica 11 novembre.

Alla conferenza stampa di presentazione del programma erano presenti Roberto Lagalla, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, l’assessore alla cultura del Comune, Francesco Giambrone, il prorettore agli eventi Maurizio Carta e tanti altri attori coinvolti in questa rassegna di arte e cultura. Ricco il programma di questi 4 week end: Saranno 17 i luoghi da visitare, 15 dell’Università, 2 del Comune con apertura dalle ore 10 alle ore 18.

“Comune e Università per fare rete”. Queste le parole del rettore. “È un momento di grande rinascita e la collaborazione tra pubblica amministrazione e Università fa pensare ad una bidirezionalità..ad un ponte che collega..che unisce”.

Interviene Giambrone che sottolinea l’ importanza della manifestazione le vie dei tesori affermando che questo evento non fa scoprire luoghi nascosti ma, solo luoghi che esistono e devono esistere per il palermitano, poco fruiti e poco visitati. Accenna anche all’ importanza del sistema museale dell università e ricorda che Palermo è candidata a capitale europea della cultura per il 2019 e si deve lavorare per questo.

Ultimo intervento, non per ordine di importanza ma per chiudere in bellezza, è stato quello del professore Maurizio Carta il quale, citando Andrè Malraux, suggerisce di vedere i contenitori di storia e arte come vettori di narrazione. La rete di cui hanno parlato i miei colleghi non può prescindere dal fruitore che ha parte attiva in questo progetto”. Continua Carta, “il modello virtuoso delle vie dei tesori si deve muovere su tre assi: identificazione, cooperazione e seduzione del bene verso il fruitore. Le vie dei tesori non è uno scrigno ma una cornucopia che riversa ogni anno ricchezze diverse”. Importanti dati e segnali di crescita sono stati dati dal Rettore in merito all‘evoluzione culturale della città. Una data importante è quella del 15 dicembre con l’inaugurazione del polo linguistico dell’Ateneo nel complesso di Sant’Antonino in piazza Stazione.

Giada Mercadante

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