Economia & Lavoro

Palermo, Rete Imprese Italia contro la crisi

Nella giornata di ieri presso la Camera di Commercio di Palermo, si è svolto l’evento organizzato da Rete Imprese Italia  (Casartigiani, Cna, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti)  a cui hanno preso parte Giuseppe Cascone, Presidente R.E.T.E. Imprese Italia Sicilia e Presidente Cna Sicilia, Michele Marchese, Presidente Casartigiani Sicilia, Salvatore Puglisi, Segretario Regionale Confartigianato Imprese Sicilia, Vittorio Messina, Presidente Confesercenti Sicilia, Maria Pia Camusi Direttore Fondazione R.ETE. Imprese Italia e Manuel Ciocci, Responsabile Area Economica Fondazione R.ETE. Imprese Italia.

L’obiettivo del convegno  è stato quello di  proporre strategie utili e necessarie al fine di arginare la crisi economica che anno dopo anno sta sempre mettendo più a dura prova i piccoli e medi imprenditori italiani e in particolar modo gli imprenditori del Sud e delle Isole. Infatti, il 54,6% delle piccole imprese del Sud sottolinea una diminuzione di fatturato rispetto all’anno precedente.

La volontà da parte di quest’ultimi di voler lottare e difendere la loro azienda con le unghie e con i denti non è sufficiente, devono fare i conti con una realtà economica, quella del Mezzogiorno, arenata e obsoleta e compromessa da una burocrazia macchinosa e invalidante. A tal fine la Fondazione Rete Imprese Italia ha portato a termine una ricerca su un campione di 2500 imprese italiane  per individuare le possibili discontinuità di visione di impresa in grado di salvare la realtà di queste aziende.

La ricerca ha dimostrato che un piccolo imprenditore su due nel Sud (56,0% rispetto alla media italiana che raggiunge il 32,7%) lamenta la presenza di vincoli burocratici che ostacolano lo sviluppo dell’impresa, e di un fisco troppo gravoso, che si acuisce nelle regioni del sud ( 81,6%  dato più alto della media italiana 77,2%)  togliendo vitalità alle aziende.

La continuità col passato è sinonimo di fallimento, pertanto, è  necessario internazionalizzare per ovviare alla stagnazione produttiva, incrementando la capacità esportativa per allargare il raggio di vendita, innovando per  essere concorrenziali, e migliorando  i rapporti con il credito, allargando  il proprio raggio d’azione e aumentando  i ritmi di lavoro e della produzione. Questi alcuni  punti cardine su cui i piccoli imprenditori del Sud e delle Isole dovranno investire nel prossimo futuro.

Il segretario regionale confartigianato,  Salvatore Puglisi intervistato da ilmoderatore.it ha dichiarato: “ci auguriamo di avviare un dialogo con il nuovo governo regionale al fine di istituire un tavolo tecnico per poter discutere il piano progettuale promosso da Rete Imprese Italia, perseguendo una logica d’impresa ecosostenibile e volta alla crescita della Sicilia”.

Francesca Del Grosso

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