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Palermo, Punti forti e debolezze dei sei mesi di amministrazione Orlando

Foto di Francesca Del Grosso

A sei mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, si fa il punto della situazione  attraverso un confronto aperto tra il sindaco e il suo entourage e i diversi gruppi consiliari. A presenziare alla seduta 39 consiglieri comunali. Una convocazione voluta in prima persona dal sindaco, Leoluca Orlando, che ha dichiarato essere “una scelta obbligata al fine di collaborare insieme per il bene della città”.

Numerose le problematiche attenzionate al primo cittadino, tra cui la piaga ormai dilagante dei debiti fuori bilancio, uno addirittura risalente al 2002 riferibile al  festino di Santa Rosalia che ammonta a 662 mila euro; l’esistenza di una polizza assicurativa che costa al comune 1250 mila Euro all’anno, ma che di fatto non viene utilizzata; il decentramento amministrativo e il conferimento alle circoscrizioni di facoltà d’azione; il problema dei rifiuti che mortifica la città di Palermo, generando così il malcontento dei cittadini.

All’appello non è mancata la tanto discussa questione Gesip. Quali saranno le sorti  dei 1800 dipendenti? Come ha intenzione di procedere l’amministrazione comunale?

Durante la seduta è stato affrontato il tema del centro storico e il degrado in cui versa, la mancanza di un piano sul traffico, l’inesistenza di un piano regolatore del porto di Palermo e la relativa rivendicazione degli 8 porti che, essendo regionali, sono di competenza delle autorità portuali.  A seguire la riconsegna e riqualificazione del parco della Favorita, la programmazione degli impianti sportivi, la costruzione di un nuovo cimitero e di un forno crematorio.

Alcune parole sono state spese anche in favore della fondazione Brass di Palermo e della necessità di offrire degli spazi alla stessa, negati nella scorsa stagione estiva per mancanza di fondi, per poter garantire la sopravvivenza di una realtà musicale di alto valore culturale.

Non pochi i quesiti sottoposti al sindaco e ai quali Orlando risponde attraverso una lunga relazione :

E’ fondamentale una partecipazione e condivisione dei problemi, abbiamo riorganizzato la macchina comunale, per noi è fondamentale il decentramento amministrativo e l’esistenza delle circoscrizioni. Stiamo procedendo anche attraverso un rilancio delle imprese attraverso un piano di internazionalizzazione delle stesse.

Abbiamo evitato il default ed evitato che il dissesto delle partecipate ci travolgesse. Abbiamo attivato meccanismi per la lotta all’evasione, avviato l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia con il supporto di una commissione che si occuperà delle assegnazioni.  Stiamo procedendo per promuovere forme di fiscalità eque, riorganizzando le posizioni dirigenziali  a favore dello sblocco della macchina comunale. Abbiamo ridotto il debito dell’Amat di 44 milioni di Euro, avviato un piano per la mobilità, attivato il sito web, affrontato il tema di ristrutturazione delle scuole, candidato Palermo a capitale della cultura e ridestinato l’ex gasometro di via Archirafi a una nuova città della scienza”.

Sulla questione Gesip risponde: “ Sono sereno, abbiamo avviato la cassa integrazione straordinaria mettendo in sicurezza il reddito dei lavoratori. Attendiamo l’avvio della Consortile”.

In tema di partecipata Amia Orlando si esprime: “E’ una situazione vergognosa. Ho scritto due lettere al ministro Passera per condannare l’operato dei commissari. Auspico che a febbraio si avvii  la nuova compagnia gestita direttamente dal Comune di Palermo”.

Francesca Del Grosso

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