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Palermo Primavera, Bosi: “Dispiace per il Viareggio, ma il nostro obiettivo resta quello di far diventare i nostri ragazzi dei buoni professionisti. Baccin: “Puntiamo sui giovani talenti siciliani”

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L’allenatore della Primavera del Palermo, Giovanni Bosi e il responsabile del settore giovanile Dario Baccin sono stati ospiti della trasmissione di Tgr Sicilia “Buongiorno Regione”

Bosi: “Il nostro obiettivo è fare diventare i ragazzi dei buoni professionisti e di questo possiamo essere contenti. C’è rammarico perché meritavamo di vincere il torneo per il nostro percorso, peccato. Per cercare di fare dello sport a questo livello bisogna avere un buon senso di sacrificio, la scuola è importantissima e noi dobbiamo cercare di far conciliare entrambe le cose. Gli impegni a volte non vanno sempre d’accordo perché in Italia non c’è un buon connubio tra scuola e sport. Bene o male l’allenamento toglie due ore al giorno, ma noi ci alleniamo fuori Palermo. I ragazzi devono essere bravi a recuperare. Se uno ha dedizione e passione può riuscire. Spesso dico ai ragazzi che non bastano i piedi e le qualità fisiche, ma sono importantissime le qualità morali. Il percorso di crescita è costante, non bisogna mai pensare di essere già arrivati. Questo anche quando si diventa giocatori importanti. Ci sono esempi di campioni che trovano gli stimoli per migliorarsi”.

Baccin: “Lo scouting è fondamentale, ricerchiamo la qualità e da qualche anno lavoriamo su una squadra più italiana possibile. Riteniamo che cercare giocatori del territorio sia fondamentale. Il lavoro sta andando bene e non dobbiamo mollare. Ci propongono giocatori di continuo, ma si parte dall’attività di base. La selezione inizia dagli 8-10 anni, siamo una delle poche squadre in Italia che si trova dei giocatori dalla categoria Pulcini e li vede uscire a 20 anni, questo dà un senso d’appartenenza molto forte. Una società professionistica come la nostra deve fare attenzione a quel che succede nel resto d’Europa e nel mondo, ma in Sicilia c’è un bacino importante a cui attingere. Quel che possono darti i siciliani e gli italiani in termini di affidabilità, è una garanzia. Ben vengano gli stranieri se possono fare la differenza, ma il nostro settore giovanile è siciliano al 95%”.

Un esempio di talento siciliano è Antonino La Gumina:  “La Gumina è un figlio di questa società, attraverso un percorso importante si sta ritrovando a togliersi soddisfazioni. Merito suo e di Bosi, che con lui ha sviluppato un rapporto eccezionale. Novellino sa che può attingere da qualche risorsa in questo momento non eccezionale, ma sicuramente La Gumina può dare il proprio contributo alla prima squadra”

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