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Palermo, presentato premio per l’innovazione Edison Start

In occasione dell’Anniversario dei suoi 130 Anni, Edison punta sulle nuove idee d’impresa, lanciando il premio Edison Start. In palio, 300 mila euro per tre progetti nell’ambito dell’energia: soluzioni e tecnologie innovative per risparmiare le risorse energetiche, consumare meglio e meno, garantire l’accesso all’energia a un numero crescente di persone in modo sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico; sviluppo sociale: progetti e iniziative, anche di carattere culturale, che attivino opportunità di sviluppo imprenditoriale, che siano economicamente sostenibili e che abbiano un impatto sociale in termini di inclusione, partecipazione e cooperazione; e smart communities: progetti per il miglioramento della qualità della vita domestica e della comunità cui si appartiene come, per esempio, la gestione dei rifiuti, la mobilità, l’architettura sostenibile e la domotica.

I candidati possono presentare il proprio progetto sulla piattaforma web www.edisonstart.it e seguire le diverse fasi del concorso che proclamerà i vincitori il 15 ottobre 2014. Edison sosterrà i progetti non solo economicamente, ma anche mettendo a disposizione dei finalisti e dei vincitori un’attività di supporto e di consulenza da parte di un team di esperti della società e partner quali università e istituzioni per trasformare le idee in progetti d’impresa sostenibili. Edison finanzierà le migliore iniziative di ogni categoria con 100.000 euro, per un totale di 300.000 euro.

Edison Start è anche una community sul web dove tutti i progetti caricati sulla piattaforma (www.edisonstart.it) possono essere condivisi, valutati e arricchiti dalla rete insieme al comitato Edison. La piattaforma  è una vera e propria vetrina virtuale per attrarre potenziali soci sviluppatori quali enti, aziende e istituzioni che potranno liberamente consultare i progetti e le iniziative presenti. Una funzione di geolocalizzazione dei progetti sul territorio permette di creare la geografia dell’innovazione in Italia con l’obiettivo di amplificare le potenzialità di sviluppo e sinergie tra le iniziative.

Il bando è aperto a team di persone fisiche (studenti e non), start up, micro e piccole imprese e organizzazioni non profit che svolgono la propria attività da almeno 2 anni. I principali criteri di valutazione dei progetti sono: innovazione, utilità rispetto al bisogno cui intendono rispondere, fattibilità, sostenibilità economica, sociale e ambientale, replicabilità e ricadute positive che il progetto è in grado di generare per la collettività.

Attiva dal 1883, Edison è la società energetica più antica di Europa. Fondata dall’ingegner Giuseppe Colombo ha contribuito allo sviluppo del tessuto industriale del nostro Paese portando l’energia elettrica per la prima volta in Europa continentale: un’innovazione straordinaria che ha cambiato la vita degli italiani. In Sicilia Edison opera dall’inizio degli anni ’80 grazie alle prime scoperte di petrolio che poi sono sfociate nello sfruttamento del giacimento petrolifero di Vega situato al largo di Pozzallo. La piattaforma Vega-A vanta oltre 26 anni di attività svolte in condizioni di assoluta sicurezza sia per le persone sia per l’ambiente. Attualmente Vega-A produce circa 3.000 barili di petrolio al giorno

Da 130 anni Edison investe nel progresso del Paese e con Edison Start valorizza i progetti che favoriscono il cambiamento, la competitività e lo sviluppo di un futuro sostenibile riprendendo lo stesso carattere pionieristico e approccio imprenditoriale che hanno guidato l’azione di Giuseppe Colombo, fondatore della Edison. E’ stato Colombo che, dopo aver coinvolto un gruppo di banchieri e imprenditori, ha acquistato il vecchio teatro di Santa Radegonda a Milano, situato a pochi passi dal Duomo, e vi ha realizzato la prima centrale termoelettrica dell’Europa Continentale, contemporanea a quelle di Londra e New York. La centrale di Santa Radegonda illuminò con luce elettrica per la prima volta nella storia il teatro La Scala la notte di Santo Stefano nel 1883. Da quella memorabile notte parte l’elettrificazione del Paese e il suo sviluppo industriale grazie a Edison che già nel 1898 mette in funzione la centrale idroelettrica Bertini sul fiume Adda (a quel tempo la seconda più grande al mondo) e successivamente Esterle (1914) e Semenza (1920). Lo sviluppo del fabbisogno elettrico nel Nord Italia che si va industrializzando è impetuoso e da quel momento l’Italia inizia a crescere e a recuperare la distanza con dalle altre grandi potenze industriali d’Europa e Stati Uniti di America. Per oltre un quarantennio, dal 1910 al 1950-60, il fabbisogno elettrico nazionale è assicurato quasi totalmente dalle centrali idroelettriche, tanto al Nord (dove lo sfruttamento delle risorse idriche alpine fu realizzato su vasta scala) quanto al Centro-Sud (con l’ottimizzazione delle più limitate risorse idriche degli Appennini e dei principali corsi fluviali).

Tale apporto comincia a flettere solo a partire dai primi anni ‘50 a seguito dell’ormai quasi completo sfruttamento dei corsi d’acqua (specie nel Centro-Sud) e a fronte di una sostenuta crescita della domanda indotta dal boom economico del Secondo Dopoguerra. Per poter sostenere la domanda energetica dell’industria italiana e della nascente società dei consumi, con l’ingresso nelle case degli elettrodomestici, iniziano i primi investimenti in centrali termoelettriche.  Da questo momento il peso del settore idroelettrico sulla produzione complessiva di energia diminuisce, mentre la crescente domanda di energia elettrica viene sempre più soddisfatta dalle centrali termiche di nuova costruzione. E’ però solo a partire dal 1992 che con la messa in marcia della centrale Edison di Marghera Levante si assiste a un vero salto tecnologico nella produzione termoelettrica con l’introduzione del primo impianto a ciclo combinato a gas (CCGT: Combined Cycle Gas Turbine). Si tratta di una tecnologia ad alta efficienza (circa il 15% in più rispetto agli impianti tradizionali) e con un impatto ambientale ridotto.

Fra il 2002 e il 2007 Edison realizza in Italia il più significativo programma di ampliamento della capacità produttiva mai realizzato in Europa, con circa 8.000 MW di nuova capacità installata e contribuisce in questo modo al rinnovamento sostanziale del parco generativo nazionale. Negli stessi anni Edison promuove un’altra importante infrastruttura del sistema energetico nazionale: il rigassificatore di Rovigo, il primo impianto off-shore al mondo. Operativo dal 2009, ha una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi di gas, pari a circa il 10% del fabbisogno nazionale. In entrambi i casi si tratta di opere fondamentali per la competitività del sistema Paese, in quanto permettono di usufruire di energia a costi competitivi e garantiscono la sicurezza del sistema grazie ad una diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

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