Cultura

Palermo: presentato l’ultimo libro di Benedetto XVI

Un momento della presentazione del libro

Presentato venerdì 25 gennaio, presso la Mondadori Multicenter di Palermo, il libro di Joseph Ratzinger, L’Infanzia di Gesù.

Benedetto XVI lo definisce “una specie di piccola sala d’ingresso” ai due precedenti volumi, essendo il terzo ed ultimo libro di una trilogia sulla figura e sul messaggio di Gesù di Nazareth. Il papa firma questo suo ultimo lavoro nella sua duplice veste, quella di pontefice e quella di teologo.

La presentazione del libro rientra in un progetto portato avanti dal Centro Culturale Sentiero di Palermo, che propone, tra le altre iniziative, “la conversazione sul libro del mese”, che parte da una domanda: cosa è più opportuno leggere?

Si tratta di una proposta che è diventata un appuntamento ormai mensile, allo scopo di conversare attorno a un testo che può essere un romanzo, un saggio, una raccolta di poesie, e nasce dal desiderio e dall’interesse di confrontarsi con precise esperienze letterarie.

“In questo tempo di crisi, non soltanto economica e finanziaria, ma soprattutto umana, che oggi è forse la principale emergenza, leggere fa bene se, al di là del genere che vogliamo scegliere, apre il cuore e la ragione a un’esperienza dell’umano più profonda e più bella – afferma una delle responsabili del centro – quindi con questi incontri proponiamo di leggere autori che testimoniano una speranza“.

“L’incontro è inserito in un percorso che abbiamo pensato quest’anno, nell’anno della Fede. Non si tratta di una mera ricorrenza, come dice lo stesso papa, questo momento è una provocazione per noi, per recuperare la verità della nostra vocazione e del nostro impegno nella società e nella famiglia. Penso che questo libro, qualunque sia la nostra posizione ed esperienza, possa veramente aiutare” conclude la responsabile, presentando l’ospite invitato per l’occasione: Luigi Bolognesi.

Il giornalista e scrittore milanese interviene sottolineando quanto il suo obiettivo sia quello di suscitare interesse e curiosità sul libro preso in esame e quindi stimolarne la lettura.

Partendo da questo principio ha precisato che il libro del Santo Padre inizia, non dalla nascita di Gesù, come tutti si aspetterebbero, ma nel momento in cui si trova a colloquio con Pilato, dunque alla fine della sua vita terrena, momento drammatico in cui il suo destino si era già deciso.

Ma tu chi sei?“, domanda che apre il libro e viene riproposta in più riprese nell’evolversi della storia, “è l’anticamera di tutto il problema del cristianesimo da duemila anni. C’è un’esperienza compiutamente umana e come tale compiutamente descrivibile con i fattori in cui si descrivono tutte le esperienze umane – spiega Bolognesi – cioè tutti questi fattori non esauriscono la comprensione della sua figura umana, ma questa domanda aprealla comprensione autentica del fenomeno umano”.

Bolognesi pone l’accento sull’atteggiamento che il papa assume nei confronti del lettore che si accinge all’opera, mettendo in evidenza il desiderio dell’autore di non dare una lezione ponendosi in alto, ma, al contrario, chiede “anticipo di simpatia“, cioè un atteggiamento di disponibilità alla conoscenza da parte di chi legge, senza preconcetti o chiusure.
Infine, il giornalista puntualizza che, infondo, è proprio questo l’atteggiamento giusto e necessario per qualunque tipo di conoscenza, soprattutto tra le persone.

 Noemi Cusano 

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