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Palermo, presentata la rassegna musicale “Uno Strappo di Musica”

Foto di Francesca Del Grosso

Inaugurato oggi presso l’atrio di Palazzo Branciforte l’iniziativa musicale organizzata dall’associazione culturale Accento Acuto e con la partecipazione  del tenore siciliano Fabrizio Corona che curerà la direzione artistica.

A prendere parte, questa mattina, alla presentazione ufficiale del programma, il tenore Fabrizio Corona, il responsabile dell’organizzazione di Accento Acuto, Alfonso Catasino, il sindaco di Monreale Filippo di Matteo,  l’assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo,  Lia Giangreco. 

Nove concerti, dal 9 maggio al 9 giugno, che vantano  la partecipazione di volti noti del panorama musicale lirico, ma anche occasione imperdibile per promuovere nuovi giovani talenti siciliani. La partecipazione degli artisti è a titolo gratuito e l’intera manifestazione è stata realizzata con l’aiuto di “sponsor sensibili” ha dichiarato l’organizzatore e coordinatore dell’evento Alfonso Catasino.

La rassegna lirica intitolata “ Uno strappo di musica” è alla sua prima edizione,  e vanta un cartellone ricco che spazia dalla musica sacra alla musica da camera, alla lirica, ensemble orchestrali e voci bianche.

L’iniziativa verrà inaugurata  il prossimo giovedì  (9 maggio) presso il duomo di Monreale con la celebre opera sacra  lo Stabat Mater di Pergolesi affidato al soprano Daniela Marabate e al mezzosoprano Alessia Sparacio accompagnate da Antonina Terzo al basso continuo. A dirigere il coro Philarmonia e l’orchestra da camera siciliana, il maestro Giuseppe Messina.

Protagonisti  assieme alla musica saranno le location storiche d’eccezione selezionate per i concerti: il duomo di Monreale, la cattedrale di Palermo, l’atrio dell’antico Palazzo Branciforte l’oratorio di San Lorenzo, famoso per gli stucchi del Serpotta e l’ex convento dei Benedettini di Monreale. Un connubio tra musica e storia che mira a restituire alla città di Palermo e quella di Monreale il valore artistico che tali luoghi storici  meritano,  cercando perché no, di incentivare anche la ricettività turistica.

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