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Palermo, Ouverture d’autore per la Sinfonica con Davidow sul podio

Una serata dedicata alle più note ouverture del repertorio sinfonico dall’Ottocento: è quanto offre il prossimo concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana in programma al Politeama Garibaldi venerdì 22 novembre alle ore 21.15.

Sul podio, il direttore polacco Boguslav Davidow, già più volte gradito ospite della Sinfonica. In ascolto Norma di Vincenzo Bellini, Rienzi e L’Olandese volante di Richard Wagner, Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, e tre “perle” di Giuseppe Verdi: Giovanna D’Arco, La forza del destino e I Vespri siciliani.

Composta tra l’inizio di settembre e la fine di novembre del 1831, Norma è una delle opere più note di Bellini nonostante il fiasco della première avvenuta il 26 dicembre 1831 alla Scala di Milano. L’opera, giudicata troppo affrettatamente fiacca e stentata dalla «Gazzetta privilegiata di Milano», non ebbe, però, molta difficoltà ad affermarsi immediatamente nel repertorio operistico. La splendida “Sinfonia” introduce il clima drammatico dell’opera.

Primo successo di Wagner, il Rienzi fu composto tra il 1838 e il 1840 su libretto proprio ed eseguito per la prima volta a Dresda il 20 ottobre 1842 sotto la direzione di K. Reiffiger. Nonostante l’esito trionfale, l’opera sparì presto dai cartelloni dell’epoca. L’Olandese volante, meglio conosciuto in Italia con il titolo Il vascello fantasma, nacque da un viaggio avventuroso tra il Mar Baltico e il Mare del Nord intrapreso nel 1839 da Wagner per sfuggire ai suoi creditori. Mirabile sintesi del dramma, l’ouverture ne presenta i temi principali.

Prima e più famosa opera di Mascagni, la Cavalleria rusticana fu composta nel 1889 su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci e rappresentata per la prima volta al teatro Costanzi di Roma il 17 maggio del 1890 ottenendo un successo tale da rendere famoso il suo compositore. L’Intermezzo, che separa le due parti dell’atto unico, è una brevissima pagina orchestrale nella quale Mascagni rielaborò la musica di una precedente “Ave Maria”.

Giovanna d’Arco, su libretto di Temistocle Solera tratto da Die Jungfrau von Orleans di Schiller, fu composta nel 1844 e rappresentata, per la prima volta, alla Scala il 15 febbraio 1845. L’ouverture della Forza del destino fu composta per la seconda versione dell’opera, rappresentata alla Scala il 27 febbraio 1869. I Vespri Siciliani, composti su commissione dell’Opéra di Parigi in occasione dell’Esposizione Universale, ebbero, alla prima rappresentazione del 13 giugno 1855, un grande successo. La sinfonia è l’ultima composta da Verdi seguendo la struttura formale tipica delle ouverture rossiniane.

Il concerto replica sabato 23 novembre alle ore 17.30. Ingressi al botteghino da euro 10 a euro 25. Riduzioni per junior, senior e possessori di carte sconto.

Mario Trapani

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