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Palermo, omicidio alla Noce. Continuano le indagini

Continuano le indagini della polizia scientifica sull’omicidio di via Tommaso Aversa, in cui a è stata sgozzata Grazia Rosaria Quattrini. Finora nessun indagato, ma per tutta la notte sono stati ascoltati dalla polizia l’ottantenne che da tempo aveva una relazione con la vittima e i familiari della “Signora Rosa”, due fratelli e una sorella.

Inoltre l’arma del delitto sembra non essere il coltello da cucina trovato accanto al corpo della donna, secondo i primi risultati delle indagini, non ci sono tracce di sangue sull’oggetto. L’attenzione si sposta quindi su un collo di bottiglia che secondo gli inquirenti potrebbe essere stato usato per ferire la vittima. Oltre al taglio profondo alla gola il Medico Legale ha riscontrato altri segni alla testa, indizi di una presunta colluttazione.

Davanti l’abitazione della vittima sono molti i curiosi che si sono fermati e alcuni vicini hanno lasciato delle dichiarazioni a PalermoToday: “Da tempo stava con quest’uomo, che arrivava la mattina presto e restava fino a sera. Non so se dormissero assieme – afferma un signore anziano che abita a meno di 20 metri dal luogo del misfatto – ma sicuramente li sentivo spesso litigare. L’ultima volta l’ho vista venerdì e poi ho notato un uomo, che credo fosse il fratello, suonare insistentemente al citofono. La luce della stanza che affaccia sulla strada era accesa e le persiane aperte. Cosa insolita. Così ha avvisato la polizia”.

Inoltre sempre secondo alcuni vicini la donna da tempo faceva uso di alcol e antidepressivi anche se il contenuto di queste affermazioni non è ancora stato verificato dagli inquirenti : “Una donna molto vivace – spiega un vicino – per non dire esaltata, che spesso si rifugiava nell’alcol e assumeva psicofarmaci”.

Solo dopo i risultati delle indagini la scientifica sarà in grado di dare risposte più certe sullo stato di salute della donna. Molti dei vicini la descrivono come una signora spesso sola e abbandonata dai parenti: “Le ho fatto qualche volta il caffè, perché non stava bene economicamente e dimostrava di cercare affetto – spiega una vicina a PalermoToday – Ricordo ancora l’ultimo Capodanno: stavamo festeggiando in famiglia e lei era lì, sul balcone, a chiederci quando fosse scoccata la mezzanotte. Durante le festività era sempre da sola”.“

Intanto continuano le indagini per avere delle certezze in più sulle dinamiche dell’accaduto e sull’ora del decesso, che ancora non è stata accertata, anche se un ragazzo della zona afferma di ever visto la signora domenica. L’inchiesta è a cura del procuratore aggiunto Maurizio Scalia e dal pm Emanuele Ravaglioli.

Ornella Caiolo

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