Cultura

Palermo, oggi la Giornata internazionale dei migranti

Giornata migranti

Nel lontano 18 dicembre del 1990 veniva adottata la Convenzione per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. In virtù di tale avvenimento, le Nazioni Unite hanno riconosciuto tale data come la giornata internazionale dei migranti.

Il palazzo delle Aquile di Palermo per l’intera mattinata di oggi, è stato luogo d’incontro tra le istituzioni e le associazioni a sostegno dei migranti.

Una giornata di riflessione sulle politiche da attuare, sul ruolo dell’amministrazione locale sul tema della migrazione e degli sbarchi di migranti sempre più frequenti nell’isola di Lampedusa.

“Auspichiamo che venga attuata una nuova normativa sull’immigrazione da parte del governo regionale a supporto degli immigrati ” ha sottolineato l’ Assessore alla Partecipazione, Giusto Catania . “E’ necessario che venga istituzionalizzato un osservatorio antidiscriminatorio, per combattere le vessazioni” ha proseguito.

Durante il corso dell’evento è stato proiettato il film documentario della regista siciliana, Ilia Mazzone, dal titolo “Destino Clandestino”, che ci ha consegnato un ritratto della Lampedusa dell’ultimo decennio tra gli sbarchi e la mancata integrazione di queste popolazioni, animate dalla speranza di un futuro migliore, che trovano rifugio nel nostro paese.

Il documentario come spunto per la discussione su come operare in situazioni di emergenza, su come far fronte a tale problematica. Integrazione o Convivenza? Come risponde il popolo siciliano a questi flussi di popolazioni che affollano il nostro paese?

Agnese Ciulla : “ Siamo ancora un passo indentro in tema di integrazione”. Barbara Evola: “ La scuola rappresenta la risorsa da cui attingere per ovviare a leggi che cercano di bloccare un fenomeno naturale. L’integrazione, che non è soppressione  della cultura diversa o mortificazione dell’altro solo in quanto straniero, è fondamentale”.

Bisogna sconfiggere il senso di superiorità e far tornare il ricordo alle nostre origini, ed ai nostri antenati che nei lontani anni venti hanno navigato lunghi mari per raggiungere la speranza di un futuro migliore.

 

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