Cinema-Teatro-MusicaPrimo Piano

Palermo, oggi e domani spettacolo di Giacomo Cuticchio al Teatro dei Pupi

Gradasso nell’incanto di Sibilla conquista le armi di Sansone è lo spettacolo diretto da Giacomo Cuticchio che all’interno della rassegna Incanti ed Incantesimi verrà messo in scena sabato 23 e domenica 24 novembre alle 18,30 presso il Teatro dei Pupi di Via Bara all’Olivella.

L’episodio è il risultato di un ripensamento della struttura narrativa dell’“opra” nato dall’esigenza di adeguare la rappresentazione ad un nuovo pubblico. In questo senso il succedersi delle scene è misurato sull’effetto e sul ritmo che nella tradizione era diluito nel corso di più episodi.
In quest’ottica assumono la massima importanza gli stessi personaggi della storia. La loro caratterizzazione avviene nel corso dell’azione, senza interrompere il flusso narrativo con lunghi monologhi o degli a parte.

TRAMA
Il terribile Gradasso ha riunito tutti i suoi guerrieri e si vanta di averli sottomessi e di avere posto sul suo capo la corona di imperatore della Siricania. Un anziano re gli dice che se vuole essere l’imperatore più potente deve conquistare le armi che furono dell’invincibile Sansone che si trovano nel castello della Maga Sibilla. Gradasso ostenta sicurezza e parte per il castello della maga Sibilla, dove lo aspettano terribili giganti, centauri, arpie, unicorni, draghi, serpenti e altri esseri infernali. Per prendere le armi, Gradasso deve spezzare con un solo colpo di spada il fusto di un grosso albero di pino.

Sibilla, vedendo distrutto il suo incanto, suo malgrado, gli svela che se vuole essere l’uomo più forte del mondo, deve conquistare il cavallo Baiardo di Rinaldo e la spada durlindana del conte Orlando. Intanto in Francia si festeggia la nascita del principe Ademaro, figlio di Carlo Magno e i paladini sono impegnati ad un torneo con la lancia.

Astolfo, con la lancia fatata che aveva perduto Argalia, fratello di Angelica, vince tutti. I magonzesi lo assalgono, lui si difende e li uccide, ma viene mandato in prigione da Carlo Magno. Nel frattempo, Gradasso per raggiungere Parigi aveva attraversato l’Africa ed era arrivato con il suo esercito sotto le mura di Barcellona con l’intento di conquistarla. Qui, Re Marsilio gli propone una alleanza contro Carlo Magno, così i due eserciti, quello spagnolo e quello di Gradasso circondano Parigi.

Gradasso, sfida molti paladini e li fa prigionieri. Dalla corte di Francia manca sia Orlando, che era andato alla ricerca di Angelica, sia Rinaldo che a seguito di un sortilegio del cugino Malagigi si trovava lontano da Parigi. Qui, sul campo di battaglia, sotto i pesanti colpi di Gradasso, viene sconfitto e fatto prigioniero finanche Carlo Magno.

A questo punto, anche per volontà del popolo, l’imperatrice Galerana ordina di liberare Astolfo che con la sua lancia incantata affronta il nemico e riporta i paladini a combattere e a difendere ancora una volta la Francia.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.