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Palermo, nel Giardino della Memoria alberi in ricordo di Livatino, Giaccone e De Mauro

Questa mattina, il Sindaco Leoluca Orlando ha presenziato alla cerimonia che si è svolta presso il Giardino della Memoria, a Ciaculli, per ricordare il cronista de “L’Ora” Mauro De Mauro, il medico legale Paolo Giaccone e il magistrato di Canicattì Rosario Livatino, tutti e tre uccisi dalla mafia. Presenti anche i parenti delle vittime e il giornalista Leone Zingales, presidente siciliano dell’Unione nazionale cronisti italiani, da cui è nata l’idea del giardino.

“Questi alberi contribuiranno a mantenere viva la memoria di tre uomini – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando – che, come Peppino Impastato, Falcone e Borsellino, già qui ricordati, sono caduti in nome della giustizia: è solo dalla memoria di un gesto così generoso che può nascere il riscatto da un passato a volte troppo doloroso per noi siciliani e per la nostra terra. A tutti coloro che verranno qui, che siano studenti, insegnanti o gente comune, – ha concluso il Sindaco – questi fusti racconteranno di una Sicilia onesta che lavora e che non abbassa la testa mai, neanche di fronte al sacrificio più grande che è quello della vita”.

Il Giardino della Memoria, che sorge su un appezzamento di terreno confiscato alla mafia di Ciaculli, è di proprietà del Comune ed è gestito dal Gruppo siciliano dell’Unione nazionale cronisti italiani, in collaborazione con la sezione distrettuale dell’Associazione nazionale dei magistrati. Dal gennaio 2005, Unci e Anm piantano in questo terreno arbusti di vario genere, dedicati alle vittime di mafia siciliane, sistemando accanto a ciascuno di essi una targa che le ricorda.

Questa mattina giornalisti, magistrati e istituzioni hanno voluto omaggiare la memoria di De Mauro, Giaccone e Livatino perché anche i loro nomi vengano ricordati a chi visita il sito: qui, presto, grazie anche al contributo della Fondazione Falcone, sorgerà il Museo dell’Antimafia e della Legalità.

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