Economia & Lavoro

Palermo: nasce UST Cisl Palermo Trapani

Foto di Francesca Del Grosso

“La situazione occupazionale è di grande preoccupazione ed allarme sociale. A Palermo, su una popolazione che tra il 2007 e il 2012 è cresciuta di 3.065 abitanti , gli occupati sono scesi del 27% ed il tasso di disoccupazione si è attestato al 16%.  E’ davvero ora di fare qualcosa, il territorio sta morendo”.  Queste le dichiarazioni amare del Segretario Generale Cisl Palermo, Mimmo Milazzo.

Alla luce di tali dichiarazioni e dopo l’approvazione ufficiale dello Statuto ad unanimità, avvenuta ieri  pomeriggio durante il corso del convegno “La Cisl nel e per il territorio”, nasce una  nuova designazione della Cisl Palermo che diviene  UST CISL Palermo Trapani, dove, appunto, Cisl Palermo viene accorpata a Cisl Trapani con un unico Segretario.

Tale innovazione, si inserisce in un’ottica di razionalizzazione del gruppo dirigente di vertice  e di potenziamento di rappresentanza sul territorio.

Si è giunti a una vera e propria  svolta epocale  per il sindacato. Le Ust verranno accorpate e da nove si ridurranno a cinque.

I lavori sono stati inaugurati dal solenne inno di Mameli che ha conferito  all’avvenimento un  senso d’appartenenza al territorio e una forte voglia di rivalsa.

Ad apertura  convegno,  si è anche ufficializzata la notizia delle dimissioni di Giovanni  Marino, segretario generale Cisl Ust Trapani,  a cui  è  andato un sentito saluto.

A  presentare le relazioni delle segreterie, il segretario Mimmo Milazzo che ha reso nota la posizione della Cisl per fronteggiare la crisi, attraverso l’analisi dei punti cruciali  e sottolineando il suo impatto devastante sulla Sicilia occidentale, che dal 2008 al 2012 ha visto il suo prodotto interno lordo calare del 8,2%.

Da tale relazione è emerso,  l’obbiettivo  della Cisl di adoperare le giuste misure  attraverso una politica di rilancio delle imprese locali, che da anni versano in una condizione di sussistenza e alcune sono state costrette a chiudere.

“La crisi ci ha colpiti e continua a colpire tutti i settori. L’economia palermitana rischia di perdere circa 8.219 imprese, più del 10% delle imprese attive, che si aggiungeranno  a quelle che hanno già chiuso i battenti, 1369,  e a quelle 95 che hanno già presentato i libri in tribunale” ha proseguito  il segretario.

Milazzo, sottolinea l’importanza di incentivare le infrastrutture, avviare  una politica fiscale più snella,  proporre un  nuovo modello di Welfare, e apportare importanti  provvedimenti infrastrutturali,  quali il piano di mobilità,  attraverso lo sblocco del passante ferroviario e dell’ anello ferroviario ancora sulla carta, ad eccezione della metropolitana leggera.

Un allarme poco rassicurante quello del segretario, Mimmo Milazzo, che ha lanciato un appello chiaro : “ Serve un patto forte tra imprenditoria,  governo nazionale, amministrazione comunale, reparti sociali per la rinascita di Palermo”.

I 248 delegati  si riunirano nella giornata di oggi,  quella decisiva, per eleggere, alla presenza di Raffaele Bonanni, i nuovi 121 rappresentanti  del Consiglio generale e la nuova segreteria.

Francesca Del Grosso

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