Cronaca

Palermo, maxi sequestro a Brancaccio

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Le fiamme gialle di Palermo, su richiesta della procura del capoluogo siciliano, hanno sequestrato una nota società di trasporti e spedizioni di Brancaccio, con sede anche a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, per un valore complessivo di 4, 7 milioni di euro.

Il sequestro è collegato all’operazione denominata “Madre natura”, che si era avvalsa delle rivelazioni del collaboratore di giustizia Fabio Tranchina ed aveva portato, nei mesi scorsi, ai sequestri di svariate attività, dal valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, collegate ai fratelli Graviano, storici boss di Brancaccio.

L’azienda sequestrata stamane dalla Gdf, era intestata ad un prestanome, un palermitano incensurato di 51 anni. In realtà ne era proprietario Cesare Carmelo Lupo, 52 anni, imprenditore palermitano al momento in carcere e condannato per associazione mafiosa, considerato esponente del clan di Brancaccio.

Il blitz è scattato in seguito agli accertamenti finanziari che hanno messo in evidenza l’abissale sproporzione fra le reali disponibilità di colui che poi si è rivelato essere solo il prestanome della ditta e le fonti ufficiali di guadagno.

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