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Palermo, malaffare: sequestrati i beni al boss Raspanti

Un’attività svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo ha portato al sequestro di beni, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di prevenzione su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il sequestro, finalizzato alla confisca, è stato eseguito nei confronti di Francesco Raspanti, nato a Palermo il 05.08.1968, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, tratto in arresto nell’operazione denominata “RESET”.

La complessa attività investigativa, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali sui beni sospettati di essere nella effettiva disponibilità del predetto ha consentito di individuare un ingente patrimonio illecitamente accumulato in diversi anni di malaffare.

L’odierno provvedimento di sequestro ha interessato  anche una cospicua quota di partecipazione ad una società calcistica locale.

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