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PALERMO: L’OPERAZIONE “CUCI E SCUCI” PORTA ALLA LUCE UN VASTO GIRO DI TANGENTI NEL SETTORE DEGLI APPALTI PUBBLICI.

ARRESTATI QUATTRO FUNZIONARI DEL PROVVEDITORATO ALLE OPERE PUBBLICHE, DUE SOSPESI DAL SERVIZIO.

(di redazione) La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di 14 soggetti che dovranno rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Le complesse indagini, a cura della locale Squadra Mobile- sezione Anticorruzione- hanno raccolto numerosi indizi per i reati sopra menzionati a carico di diversi Pubblici Ufficiali in servizio presso il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche con sede a Palermo: gli ingegneri AMATO CARLO, MONTE CLAUDIO, BARBERI FRANCO, il geometra e geologo CASELLA ANTONIO, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari; l’architetto TURRICIANO. Antonino. e l’assistente geometra MUZZICATO. Fabrizio., sottoposti alla misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 12 mesi.

Inoltre, il provvedimento cautelare prevede la misura del divieto di contrattare con la P.A. per 12 mesi ( recentemente introdotta dalla cd legge “spazzacorrotti” Legge n. 3 del 2019) a carico di 8 imprenditori, titolari di altrettante imprese operanti nel settore edilizio e con sede nella provincia di Palermo, Enna, Messina, Agrigento.

L’indagine, denominata Cuci e Scuci, ha consentito di ricostruire molteplici episodi corruttivi consumatisi nel corso di appalti pubblici concernenti lavori di ristrutturazione effettuati ad istituti scolastici siti nella provincia di Palermo (Casteldaccia) ed in altre province siciliane ( Enna e Catania), un immobile sito a Palermo, confiscato alla criminalità organizzata ed adibito ad alloggio di servizio in uso alle FF.OO ed altro immobile sito a Capaci ( PA) da adibire a Stazione dei Carabinieri, con annessi alloggi di servizio.

L’ambito investigativo toccato dall’indagine riguarda principalmente appalti pubblici finanziati con fondi del Ministero Infrastrutture e Trasporti ( MIT) – in particolare perla cd edilizia scolastica- o di altri enti o Ministeri, stanziati per lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione di immobili dello Stato, utilizzati per fini istituzionali o di pubblica utilità.

Le investigazioni permettevano di accertare che i Funzionari Pubblici nello svolgimento delle loro funzioni negli appalti ed in particolare quelle di Responsabile Unico del Procedimento (RUP), Direttore del Lavori (D.L.), Direttore Operativo (D.O.), Progettista, Responsabile della Sicurezza, Ispettore di Cantiere, erano soliti chiedere o pretendere tangenti e altre utilità, ai rappresentanti delle imprese appaltatrici.

Il sistema corruttivo portato alla luce si basava essenzialmente su due aspetti, tra loro strettamente connessi:
Dazioni di tangenti, corrispondenti ad una percentuale pari a circa 2-3% dell’importo complessivo del finanziamento statale.

Il modus illecito adottato consentiva all’imprenditore di recuperare l’importo della tangente, attraverso l’inserimento di voci di spese fittizie o maggiorate nei documenti contabili, predisposti dai Pubblici Ufficiali ed in particolare: Stato Avanzamento Lavori (S.A.L.), Certificato di Pagamento e Perizia di Variante.

Le dazioni delle tangenti risultavano temporalmente coeve alla predisposizione della predetta documentazione contabile o alla presentazione della stessa all’ente erogante che nel caso dell’edilizia scolastica si individuava nel Comune, ove insisteva la scuola interessata dai lavori. L’ente locale, infatti, provvedeva al pagamento all’impresa della fattura solo a seguito della documentazione contabile. Il SAL e le Perizie di Variante diventavano, così, la merce di scambio utilizzata dai Pubblici Ufficiali come controprestazione alla mazzetta.

Altra utilità conseguita dai Pubblici Ufficiali era costituita dal cd. Rimborso di spese di missioni non effettuate e/o parzialmente falsificate. Infatti l’attività investigativa consentiva di scoprire un meccanismo illecito in base al quale i funzionari durante le missioni di servizio lucravano sui rimborsi spesa dovuti per il carburante e i pasti fruiti
in quanto erano gli imprenditori ad ospitarli nelle auto e ad omaggiargli i pranzi, nonostante i Pubblici Ufficiali presentassero richiesta di rimborso.

La complessa ed articolata indagine nasce su input di un imprenditore edile che coraggiosamente ha denunciato alla Squadra Mobile di Enna la richiesta di tangenti da parte di alcuni dei Funzionari Pubblici oggi arrestati, durante l’esecuzione di lavori di ristrutturazione di una scuola elementare sita nella provincia di Palermo.

Le investigazioni condotte poi dalla Squadra Mobile di Palermo, che si sono avvalse di numerosi supporti tecnici anche di natura ambientale e sono state supportate da videoriprese, acquisizione ed esame di documentazione amministrativa, escussioni di persone informate sui fatti, servizi dinamici sul territorio, hanno fatto emergere una
prassi deviata seguita all’interno del Provveditorato Opere Pubbliche Sicilia e Calabria da alcuni Pubblici Funzionari ai fini della consumazione di plurimi reati di corruzione, falso e truffa.

Gli episodi corruttivi ricostruiti hanno permesso anche di cogliere in diretta il passaggio della mazzetta e/o l’accordo criminoso sul quantum da consegnare ai Pubblici Ufficiali.

I reati riguardano i seguenti appalti pubblici:

Edilizia Scolastica:

  • Tentata corruzione: In riferimento all’Appalto della Scuola Primaria “P.
    Piraino” ubicata nel comune di Casteldaccia (PA), Via Lungarini n. 87.
    Importo del finanziamento 250.000,00 euro, aggiudicato con un ribasso
    del 46,544% per un importo complessivo di 153.577,08.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio:. In riferimento
    all’Appalto dell’Istituto Scolastico Comprensivo “F. Ansaldi”, sito in Via G.
    Leopardi nel Comune di Centuripe (EN). ). Importo del finanziamento
    159.000,00 Euro, aggiudicato con un ribasso del 43,50 %, per l’importo
    di 89.906,36 Euro.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’Ufficio: con riferimento
    all’appalto di Centuripe di cui al punto precedente limitatamente alla
    fornitura degli infissi della scuola.
  •  Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In riferimento alla 1°
    tranche dell’ Appalto della Scuola “L. Pirandello”, Largo S. Giovanni 5,
    frazione di Villadoro, Comune di Nicosia (EN). ). Importo del
    finanziamento pari a 187 mila euro, aggiudicato con un ribasso del
    43,978% .
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In riferimento
    all’appalto dell’edificio scolastico Istituto Comprensivo “G. Ungaretti”
    plesso “G. La Pira”, ubicato nel Comune di Sant’Alfio (CT), Via A. Diaz n.
    14. Importo del finanziamento 234.000,00 euro, aggiudicato con un
    ribasso del 41,789% per un importo di 133.572,56 euro.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In riferimento alla 2°
    tranche dell’appalto della Scuola “L. Pirandello”, Largo S. Giovanni 5,
    frazione di Villadoro, Comune di Nicosia (EN). Importo del finanziamento
    pari a 170.000,00 euro, aggiudicato con un ribasso del 44,129% per un
    importo di 98.514,72 euro.

 

Altri uffici pubblici:

  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: In relazione ai lavori
    sull’appartamento sito in Palermo, Via Giusti n. 42 (PA), – affidata
    dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità
    Organizzata all’Arma dei Carabinieri, per esigenze alloggiative del
    personale operante presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di
    Palermo. Importo stanziato a 22 mila euro, aggiudicato con affido diretto
    e con ribasso per la somma di 16.120,46 euro.
  • Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: in riferimento
    all’appalto sull’immobile sito a Capaci (PA), Corso Isola delle Femmine,
    16 da adibire a Stazione dei Carabinieri ed annessi alloggi di servizio.
    Importo del finanziamento 500 mila euro, aggiudicato con ribasso del
    39.50%, per un importo di 384.874,93 euro.
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