Politica

Palermo, liste Sel: Boldrini e Forgione capolista per Camera e Senato

Francesco Forgione e Laura Boldrini

A Palermo Sinistra ecologia e libertà ha presentato questa mattina le sue liste e reso noto il suo programma elettorale,  gli obiettivi politici e le aspettative di una sinistra alternativa che volge lo sguardo al cambiamento. Ad aprire la conferenza, Erasmo Palazzotto, Sel, che ha subito riportato l’attenzione sulle alterazioni e le modalità poco trasparenti di fare campagna elettorale di questi ultimi giorni: “Stiamo assistendo a una campagna elettorale in cui si ha la sensazione che si vogliano nascondere i reali problemi del paese. Si parla del ritorno di Berlusconi e della candidatura di Monti e delle future alleanze, tralasciando le condizioni di un paese a grosso rischio idrogeologico, gravato anche dai disastri naturali, che, grazie alla politica degli ultimi vent’anni, si riscopre più povero e più precario. Un paese dove scompare il ceto medio e in cui il 40% dei giovani sotto i 35 anni non ha un posto di lavoro. Un’emergenza sociale che rischia di cambiare il volto del paese”.

Palazzotto propone una sinistra alternativa: “Noi ci candidiamo a governare questo paese. Abbiamo completato le nostre liste provando a incarnare il cambiamento, rispettando i criteri di elegibbilità con una grande percentuale, circa il 40%, di giovani sotto i quarantanni, e  il 56% di donne. Abbiamo completato le nostre liste fino all’ultima posizione, conferendo a tutti pari importanza, con dei capilista come Laura Boldrini e Francesco Forgione, di profondo valore simbolico”.

La neocandidata, capolista alla camera dei deputati, Laura Boldrini, nota per il suo impegno ventennale nelle Nazioni Unite, concretizza il suo impegno politico in tre punti fodamentali.  Ridare credibilità all’Italia attraverso politiche europee che rilanciano l’Italia nel mediterraneo, conferendogli un ruolo da leader. Riconcepire la materia migratoria, ovviando alla criminalizzazione del migrante della legge Bossi Fini sulla sicurezza. Restituire dignità alla donna nella società, attivando delle  poliche di lavoro.

Sulla sua candidatura dichiara: “La mia candidatura nasce da un senso di profonda frustrazione e indignazione della politica, un sentimento che mi ha portato a valutare questa opportunità. Non sono in cerca di collocazione. Porto una competenza nel mondo della politica e mi candido in Sicilia e nelle Marche”.

Boldrini sottolinea l’importanza di puntare all’Europa, ma riconquistando la credibilità persa.  “Si punta all’Europa, ma l’indicatore però, non è solo lo spread, bisogna attivare una rete di salvataggio del reddito garantito. L’italia, Grecia e Ungheria sono i paesi in Europa dove non è riconosciuto un reddito minimo garantito”.

Francesco Forgione, candidato e capolista al Senato che per le sue origini calabresi si autodefinisce “l’unico ponte ecocompatibile sullo stretto di Messina,” dichiara: “ La mia candidatura è un impegno a mettere in connessione le battaglie sociali, civili e politiche attraverso una rappresentanza istituzionale. Essere capolista di Sel  al senato mi carica di una responsabilità in più. Il senato è luogo in cui si  gioca il cambiamento del paese. La Sicilia si può ripredere se cambiano le politiche nazionali. Il voto a Sel è utile poiché si pone l’obiettivo di cambiamento del paese. Il Mezzogiorno deve essere al centro della politica poiché è stato da tempo dimenticato. L’italia non può viaggiare a due velocità. Il laboratorio del Berlusconismo è stato la Sicilia . Non possiamo sottrarci allo scontro con una destra liberista populista e paramafiosa”.

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