CulturaPrimo Piano

Palermo, la Prima di Serena Dandini contro il femminicidio

Serena Dandini (foto internet)

Ferite a morte’ – La Spoon River del femminicidio, scritto e diretto da Serena Dandini, approderà anche a Palermo.

Il 24 novembre al Teatro Biondo saranno tanti i volti noti che interpreteranno i monologhi dell’esilarante giornalista di La7. Si alterneranno sul palco pezzi da novanta come Angela Finocchiaro, Lilli Gruber, Anna Bonaiuto, Lella Costa e Geppi Cucciari.

Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti non è affatto casuale”. Così Serena Dandini introduce la sua antologia di racconti che, attingendo a fatti di cronaca realmente avvenuti vuole dar voce alle donne vittime di violenza. Il lavoro, scritto da Serena Dandini in collaborazione con Maura Misiti, demografa e ricercatrice del CNR, verrà rappresentato anche a Bologna e Genova.

In Italia una donna ogni due/tre giorni muore per mano di un marito, un amante, un fidanzato, un ex compagno. E questo è solo l’aspetto più tragico di un fenomeno pervasivo come quello della violenza sulle donne dentro e fuori la famiglia.

‘Ferite a morte’ ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica alla sottoscrizione della ‘Convenzione NO MORE! Contro il femminicidio’ (si può firmare sul sito: http://convenzioneantiviolenzanomore.blogspot.it/) che chiede fra l’altro al Governo e alle istituzioni italiane di discutere urgentemente le proposte in materia di prevenzione, contrasto e protezione delle donne dalla violenza maschile e la ratifica immediata della Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011).

Gli spettacoli della Dandini saranno gratuiti ed è possibile prenotare i biglietti sul sito www.feriteamorte.it

“Abbiamo aderito subito alla proposta di Serena Dandini di realizzare a Palermo la Prima del suo spettacolo – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – perché vogliamo dare anche in questo modo un segnale ulteriore di attenzione forte al tragico tema del femminicidio.
Crediamo che il mondo della cultura e dello spettacolo – continua il sindaco – possa avere un ruolo importantissimo e debba averlo fino in fondo, nello stimolare tanto la società civile quanto le Istituzioni per arginare prima di tutto sul piano culturale un fenomeno che colloca l’Italia in una tristissima graduatoria a livello mondiale.”

Valentina D’Anna

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.