Cultura

Palermo. Amorese racconta “Beppe Niccolai, il missino e l’eretico”

Alessandro Amorese. Foto di Francesca Del Grosso

Partirei dal sottotitolo il missino e l’eretico, in quanto in una stessa vita questo uomo politico è riuscito ad essere paradigmatico di un percorso politico molto complesso come quello del movimento sociale italiano del dopoguerra, un politico che ha rotto gli schemi diventando un esempio per il mondo giovanile del partito di quei tempi, ma anche per le generazioni attuali.

Una figura politica, nota per la sua onestà e nobiltà d’animo, che oggi farebbe bene alla politica contemporanea. Nel panorama politico attuale non esiste qualcuno che incarni Niccolai, ma di certo il gruppo di Nuova Italia si può ritenere erede del suo pensiero politico”.

Si esprime così Alessandro Amorese, il 36enne attivista politico e consigliere comunale del PdL di Massa, autore della biografia “Beppe Niccolai, il missino e l’eretico” intervistato da Il Moderatore.it, ieri, in occasione  della presentazione del medesimo libro presso il  Palazzo delle Aquile di Palermo.

L’autore precisa che Niccolai è morto nove giorni prima della caduta del muro di Berlino, non potendo assistere a ciò che aveva profetizzato decenni prima, e non è stato testimone della caduta della I repubblica e dello scandalo di tangentopoli che sono stati la conseguenza di una politica malsana e corrotta, da lui tanto combattuta.

Durante tutto il corso della conferenza si è sottolineato il valore ideologico attuale che ci ha trasmesso Niccolai, come ad esempio il confronto politico, la lotta alla casta, l’importanza di studiare, analizzare, dibattere e fare autocritica al fine di poter formare una classe politica che sappia proporsi come alternativa.

Mauro la Mantia, presidente regionale di Giovane Italia nel suo intervento ha dichiarato: “Niccolai è stato un missino aperto al confronto, oggi più che mai in una situazione di assoluta confusione politica c’è l’esigenza di tornare a studiare ad elaborare“.

Questo libro riflette sia la grande passione per la polica italiana della cosiddetta prima repubblica , che la voglia di ripercorrere la vita politica di Niccolai, maturata  a poco a poco dall’ autore riscoprendo gli archivi e riscrivendo le vicende di un uomo politico che ha ripercorso l’intera storia del movimento sociale italiano e che ha  saputo superare i limiti  della destra e della sinistra e saputo comprendere a fondo la minaccia mafiosa all’interno della politica di quei tempi.

Francesca Del Grosso

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