Cronaca

Palermo, immobili sequestrati per abusivismo edilizio e violazione sigilli

Foto sequestro

Continua senza sosta l’attività della Polizia Municipale contro il fenomeno dell’abusivismo edilizio. Nell’ambito del piano di controllo del territorio e di tutela dell’ambiente, predisposto dal Comandante Vincenzo Messina e coordinato dal Commissario Enrico Farina, responsabile del nucleo di Polizia Urbanistico Edilizia, sono state denunciate all’autorità giudiziaria cinque persone per costruzione abusiva e violazione dei sigilli e posti sotto sequestro quattro immobili in via Spedalieri, via Antonello da Messina nel quartiere Montepellegrino e in via Marinai Alliata e via in Monte Ercta, nella strada che conduce a Montepellegrino.

In Via Monte Ercta, in un’area di circa 1.000 mq, a seguito del disboscamento di alberi, è stato realizzato uno sbancamento di terreno di circa 300 mq., per realizzare una strada di accesso ad una costruzione preesistente di circa 70 mq., oggetto di lavori di ristrutturazione, riscontrati allo stato grezzo. Al momento del sopralluogo degli agenti, era stata definita una tettoia con travi ed assi di legno, a copertura dello spazio retrostante tra il muro di contenimento e l¡’immobile, per una superficie di circa 16 mq. ed il rifacimento degli impianti idrici ed elettrici. La zona secondo il Piano regolatore oltre ad appartenere alla Riserva Naturale di Monte Pellegrino, con fascia di rispetto delle aree boscate, è soggetta a vincolo paesaggistico e riveste il carattere di sito di importanza comunitaria. La proprietaria è stata denunciata alla Autorità Giudiziaria perché sfornita di concessione edilizia e Nulla Osta del Genio Civile e della Soprintendenza ai Beni Culturali e Artistici.

In via Antonello da Messina, gli agenti del nucleo sono intervenuti mentre era in pieno svolgimento la ristrutturazione di un edificio in muratura portante, costituito da piano cantinato, piano terra e primo piano, con copertura a falde in assi e travi in legno. Inoltre era in corso la dismissione ed il rifacimento dei solai del piano terra e del primo , mentre il solaio del piano cantinato risultava parzialmente dismesso. Il proprietario e committente delle opere perché sfornito di
Concessione Edilizia e Nulla Osta del Genio Civile e della Soprintendenza ai Beni Culturali e Artistici è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria.

Riscontrata la violazione dei sigilli, invece, in via Marinai Alliata: nonostante le opere poste sotto sequestro nel settembre del 2011, era in corso di realizzazione un corpo di fabbrica di un piano di altezza per una superficie di circa 40 mq. Già nell’agosto del 2012 era stata accertata la prosecuzione delle opere, mediante la realizzazione della copertura con travi e assi di legno. E’ stata altresì accertata, la continuazione dei lavori, consistenti nella gettata di calcestruzzo nel solaio di copertura, la definizione degli interni resi abitabili con la realizzazione di una cucina in muratura,
lasciando soltanto i prospetti allo stato grezzo. Il fabbricato inoltre è stato edificato, su un’area soggetta a vincolo
paesaggistico. La proprietaria in quanto occupante dell’immobile e committente delle opere, è stata denunciata alla Autorità Giudiziaria perché sfornita di Concessione Edilizia e Nulla Osta del Genio Civile e della Soprintendenza ai Beni Culturali e Artistici

Sempre per violazione dei sigilli è scattata la quarta denuncia da parte della Polizia Municipale in via Nicolò Spedalieri, dove in un appartamento del secondo piano, dopo la dismissione del vecchio solaio di copertura, è stata realizzata allo stato grezzo una sopraelevazione per una superficie di circa100 mq, con strutture in cemento armato e copertura lignea a doppia falda inclinata. I lavori sono stati definiti ed ultimati, nonostante queste opere fossero già state sequestrate nell’agosto del 2012. E’ stato compiuto un ampliamento della superficie originaria di circa 80 mq. in muratura con copertura in assi e travi in legno ed una scala in cemento armato a forma elicoidale in collegamento tra il secondo piano e la sopraelevazione.
I comproprietari sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria per la mancanza di Concessione Edilizia e Nulla Osta del Genio Civile.

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