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Palermo, il ritorno di Pedrelli: “Torno a casa. Zamparini? E’ sempre lo stesso”

Ieri in occasione dell’assemblea di Lega che si è tenuta a Milano, a rappresentare il Palermo c’era Stefano Pedrelli. Il dirigente  bolognese, dopo dieci anni torna a lavorare nella sua Palermo. Il suo ruolo, rispetto a due anni fa, quando aveva contributo insieme a Rino Foschi e Antoninoo Schio alla creazione del Palermo formato serie A, sarà diverso. Per adesso,  il suo compito sarà quello di rappresentare la società di Zamparini nei più importanti uffici del calcio italiano. Queste le sue prime parole rilasciate a Stadio News:  “Sono cambiate indubbiamente diverse cose – ha ammesso Pedrelli – ho comunque trovato tutto per come l’avevo lasciato. Ci sono dei volti nuovi, professionalità molto importanti, ma non ho trovato una differenza eclatante. Per me è stato come tornare a casa dopo una vacanza molto lunga, alcune cose sono diverse però la sostanza è sempre la stessa“.

Come ha trovato il Presidente Zamparini? Secondo lei, a fine anno lascerà realmente la società?

Sinceramente non ho captato questa sua volontà – ha ammesso il dirigente bolognese -. L’ho trovato con la stessa passione di prima. Poi è chiaro, gli anni passano e bisognerà prendere in considerazione in un futuro più o meno prossimo la possibilità di passare la mano o una soluzione che possa essere meno impegnativa per lui. Spero che sia un futuro meno prossimo possibile”

Quale sarà il suo ruolo all’interno della società?

La mia sarà una presenza più vecchia, dopo dieci anni – ammette scherzosamente Pedrelli -. ”A parte le battute, mi occuperò di alcuni aspetti che non riguarderanno la società a tutto tondo come magari poteva essere dieci anni fa, quando c’erano situazioni da gestire in maniera diversa. Adesso è tutto più standardizzato, sarò solamente un supporto“.

Obiettivo?

Chiaramente il Palermo può avere margini di miglioramento – ha dichiarato il neo dirigente rosanero –. Stabilizzarsi, però, è il primo passo per poi poter andare avanti. L’esperienza di tutte le società, non solo del Palermo, insegna che non bisogna fare il passo più lungo della gamba. Si possono correre dei rischi troppo grossi. Prima ci si stabilizza e poi si cercherà di apporre delle migliorie“.

Come commenta la vittoria di domenica, a Bologna?

Aver ripreso un cammino che si è interrotto per mille motivi, perché c’è anche una percentuale di imponderabilità nel calcio, è un qualcosa che già ci si aspettava – afferma Pedrelli -. Fortuna che è arrivata subito la vittoria, ma non c’era la preoccupazione che non potesse arrivare. Eravamo abbastanza tranquilli del nostro lavoro“.

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