Cultura

Palermo, il fumetto è un’arte che si impara

Scuola del fumetto. Foto di Noemi Cusano

Presentata giovedì 25 ottobre, presso la Mondadori Multicenter, la mostra a cura della scuola del fumetto, con sede a Palermo, gestita da Grafimated Cartoon, studio di animazione che lavora in città da più di 20 anni, occupandosi di attività artistiche e culturali e in particolar modo di produrre, promuovere e divulgare il cinema d’animazione e il fumetto.

In visione alcune delle tavole, parti delle intenzioni che, i ragazzi di questo corso, hanno trasformato in veri e propri progetti editoriali realizzati nell’ultimo anno, fumetti di almeno 24 pagine, colorate, inchiostrate, impaginate per diventare oggetto. Il corso di fumetto ha una durata di tre anni, ed è un corso di formazione professionale teorico-pratico che forma un esperto del disegno del fumetto. Si sviluppa in lezioni giornaliere da quattro ore ciascuna, per 8 mesi l’anno.

“Realizziamo cartoni animati – ci informa uno dei responsabili del corso – sperimentiamo attraverso il mezzo dell’animazione, animazione che negli ultimi anni è cambiata, adeguandoci alle nuove tecnologie, e così è nata l’idea di gestire la scuola del fumetto, ormai attiva da 10 anni”. Gli insegnanti sono tutti professionisti del settore, alcuni dei quali ex alunni della scuola stessa, ognuno con un ragguardevole curriculum e tutti entusiasti di insegnare “il loro mestiere”, avendo già avuto precedenti incarichi di insegnamento e non.

Al termine del triennio ogni progetto editoriale, diverso uno dall’altro, ognuno col proprio formato, stile, genere, deve essere una storia chiusa, ben precisa. Alcune delle tavole appese nella sala eventi sono testimonianza del lavoro svolto da questi ragazzi, che hanno avuto un buon riscontro, come dichiara il responsabile del corso, una buona conseguenza, poiché alcune proposte sono già attive, con la speranza che si concretizzino presto in nuovi lavori.

“Non vogliamo parlare solo di Fumetto, anche se si tratta dell’argomento principale, perché intendiamo parlare di disegno a tutto tondo, a 360°, per le richieste del lavoro stesso, abbastanza varie” continua quest’ultimo. I progetti sotto tutti i punti di vista possono essere già considerati professionalmente validi, ovviamente col sapore dell’esordiente, ma con un impatto visivo forte.

La speranza di responsabili, docenti e alunni è quella di presentare prossimamente nello stesso spazio, libri e progetti pubblicati da veri e propri editori. La mostra si conclude con disegni estemporanei realizzati dai ragazzi presenti, bella esperienza vederli all’opera con entusiasmo e serietà , con la speranza che possano trasformare in un vero lavoro una passione coltivata e appresa con dedizione.

Noemi Cusano

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