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Sanità, Ugl Palermo: “Troppi tagli nei servizi e pochi sugli sprechi”

Un momento del convegno, foto di Alessandro Marsala

Si è appena concluso a Palermo il convegno “Ugl Sanità Protagonisti sul Territorio”, settima tappa del tour nazionale dell’organizzazione sindacale maggiormente rappresentativo in Italia. L’incontro, svoltosi nella sala Principe dell’Hotel Ai Cavalieri di Piazza Sant’Oliva, ha avuto lo scopo di far conoscere il lavoro del sindacato sul territorio.

Alla conferenza era presente il dott. Claudio Marchesini, segretario generale dell’ Ugl di Palermo, che ha stigmatizzato i tagli irresponsabili del governo alla sanità pubblica: “ Questo tipo di incontri servono a capire le esigenze di tutti, in particolare dei lavoratori. Ciò che avviene oggi nel nostro paese non ci piace: i tagli sono stati fatti meno negli sprechi e più nei servizi offerti ai cittadini. Non dobbiamo essere attori passivi.

Come sindacati, siamo sia dalla parte dei lavoratori che dalla parte degli utenti. Nel mondo della sanità pubblica, i precari sono fondamentali. Dobbiamo fare andare avanti il percorso di stabilizzazione dei tanti precari presenti nelle unità ospedaliere; pochi di questi, infatti, sono nullafacenti”.

All’iniziativa ha partecipato anche il dott. Franco Baldi, vice segretario provinciale dell’Ugl Sanità di Palermo, che ha sottolineato l’importanza della sanità in Sicilia: “ La crisi economica del nostro paese ha imposto molti tagli nel nostro settore, ma questo è un settore che si prende cura di tutti noi. I tagli non devono essere indiscriminati, ma chirurgici.

I siciliani non si meritano una sanità di serie B. Dobbiamo garantire una sanità di qualità, interagendo con i lavoratori e le istituzioni per capire le diverse realtà degli ospedali. Non abbiamo niente di meno rispetto agli ospedali di Milano, Roma o Venezia. Dobbiamo far funzionar bene tutta la macchina amministrativa, istituzionalizzando quello che si fa.

In primis, gli operatori devono esseri sicuri del proprio lavoro. Gli ospedali non possono reggersi sui precari, ma deve assumere i lavoratori che ritiene di avere bisogno. Altro discorso sulla sanità privata, che ha motivo di esistere solo se è concorrenziale a quella pubblica, smettendola di sprecare finanziamenti pubblici, ma cercando di consorziarsi, come stanno fanno facendo i più grandi ospedali di Palermo, per ridurre le spese e ottimizzare le risorse. Gli amministratori, prima di emanare leggi applicabili nella realtà, devono confrontarsi con gli operatori ospedalieri che conoscono le necessità degli ammalati”.

E’ intervenuto anche il segretario regionale dell’Ugl Lazio, Antonio Cuozzo: “ Monti ha detto che non ci sono più soldi per la sanità. La nostra iniziativa ha come obiettivo quello di monitorare il territorio, confrontandosi, ascoltando, capendo le difficoltà di tutti per proporre nuove iniziative”.

Anche il direttore dell’associazione Cutì, Dott. Mangano, ha voluto ringraziare l’Ugl per essere stata presente in città: “ Noi ci occupiamo di talassemia, molto diffusa nell’isola. Al Cervello stiamo costruendo una struttura con fondi privati, per la cura di questa malattia, di 5000 mq. Siamo contenti di aver collaborato con Ugl Palermo che ha promosso il nostro 5X1000”.

A concludere l’incontro è stato il dott. Antonino Drago, che ha valorizzato il lavoro di tutti gli operatori sanitari: “ Si può governare e amministrare anche col cuore. Si ha a che fare con dei numeri ma che in realtà sono dei drammi umani condivisi da uomini e donne: commessi, uscieri, autisti, infermieri, medici; è grazie a questi piccoli e grandi eroi che la sanità pubblica va avanti. Come sindacato abbiamo il dovere di stare accanto a loro e sostituirsi a loro quando bisogna portare i problemi alle istituzioni”.

 Alessandro Marsala

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