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Palermo, feroce aggressione di un pittbull in zona Tribunale

Una vicenda davvero drammatica che ha visto coinvolti Pierino Di Miceli e il suo inseparabile amico a quattro zampe, Bobi un simpatico e socievole jack russel. Una coppia affiatatisima e conosciuta da tanti, quella formata da Pierino Di Miceli, distinto e imponente vigile del fuoco in pensione che col suo Bobi trascorre molte ore della giornata a passeggio in centro città.

“E’ passata una settimana da quell’incredibile martedì mattina, quando intorno alle 10,00, percorrendo la via Houel col mio cagnolino sono stato investito da un ciclone”– Così inizia a ricordare l’ex Vigile del Fuoco.

“Un pittbull scuro, libero, con una corda penzolante dal collo, si era avventato su Bobi il mio jack russel, ma alla paura ha prevalso la mia prontezza di riflessi e il mio istinto di protezione verso il mio fedele amico, così nonostante il pittbull avesse già azzannato il cagnolino, sono riuscito a sollevare col guinzaglio il mio Bobi e a metterlo tra le braccia, ma a quel punto-continua-il feroce pittbull ha infierito sulla mia mano.

Il caso ha voluto che un coraggioso passante, riuscisse ad afferrare il pittbull dalla corda penzolante dal collo e così la drammatica avventura non si è trasformata in tragedia. Trentasette punti di sutura alla mano e due morsi profondi sulle cosce del mio cane, questo l’epilogo della vicenda, che solo oggi a distanza di qualche giorno ho voglia di raccontare. Il pittbull senza chip e quindi senza un proprietario identificabile, è stato prelevato dal Canile Municipale, è esente da malattie e questo mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Mi sono sottoposto alla profilassi prevista dai protocolli sanitari ma ancora mi chiedo come sia possibile che in pieno centro possano accadere simili episodi. Poi sono venuto a sapere che il cane era legato a un palo in un vicolo vicino, precisamente in via Li Volsi, e vedendoci passare si è liberato. Forse abbandonato, forse di proprietà di qualcuno che non ha avuto il senso civico di presentarsi come padrone, l’importante è che Bobi sia salvo.” Così, termina Pierino Di Miceli.

Ancora una volta il pittbull sotto i riflettori, una razza di gran moda in città ma troppo spesso affidata a “mani sbagliate”. Perché anche stavolta a pagare sarà che il cane che trascorrerà il resto dei suoi giorni dietro le sbarre di una gabbia nel canile. Cani visti come oggetti dei quali ci si sbarazza in barba a qualsiasi legge contro il randagismo perché privi di chip identificativo, cani maltrattati, abbandonati, a volte impiegati per combattimenti, ed il colpevole è sempre e solo l’uomo!

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Massimo Brizzi

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