Cultura

Palermo, femminicidio: Arcidonna apre al dibattito tra i generi

“Oggi se vogliamo sconfiggere il dramma della violenza sulle donne, ed evitare gli epiloghi drammatici che purtroppo le cronache ci consegnano, dobbiamo partire dalla riflessione sulla relazione tra i generi. Si contano 155 femminicidi nel 2012. Sono più di  6 milioni le donne che subiscono violenze per mano di uomini, di cui il  97% non denuncia. Dati su cui riflettere. Cosa si fa per impedire tutto questo?”. Ecco il grido d’allarme di Valeria Ajovalasit, presidente nazionale Arcidonna,  che  in occasione dell’incontro tenutosi a Palazzo Branciforte, questa mattina a Palermo, ha esortato ed invitato gli insegnanti presenti, a sensibilizzarsi e riflettere su un tema di così forte attualità.

Una lunga e profonda riflessione sul tema della coesistenza, convivenza e reciproco rispetto tra i generi. Un lungo dibattito sulla violazione dei diritti umani e sull’abbattimento di stereotipi legati a reminiscenze culturali maschiliste, ancora fortemente radicate ed eloquenti  in settori quali la politica, l’economia, che relega le donne a ruoli marginali.

Un’iniziativa  proposta dall’Associazione Arcidonna in collaborazione con FLC CGIL Sicilia e a Proteo Fare Sapere, per tirare le somme  e lanciare una proposta per promuovere ed attuare una cultura della democrazia paritaria tra i sessi.

La risoluzione deve partire dalla scuola, dalla formazione, dall’educazione sentimentale” prosegue Valeria Ajovalasit.

L’associazione Arcidonna in 6 anni di lavoro  ha visitato circa 300 scuole superiori ed incontrato  più di 14.500 ragazzi, avviando una campagna di comunicazione sulle pari opportunità e realizzando con il supporto tecnico di filmmaker,  spot di denuncia  sul tema che vedono protagonisti i  ragazzi delle scuole.

All’ incontro è intervenuto anche il rettore dell’Università di Palermo che ha sottolineato la volontà collaborativa reale da parte dell’università e ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della formazione: “E’ necessario affermare la cultura della parità di generi e il superamento delle fragilità reali del rapporto tra uomo e donna. Molte tragedie esplodono per un’ insicurezza profonda e  incapacità  dell’uomo di riconoscersi in un ruolo che si è talmente modificato con il tempo, sul piano  sociale,  sessuale e relazionale. E’  fondamentale che si recuperi attraverso la formazione, la chiave di lettura di tale  fenomeno, in modo da conoscerlo e non temerlo. Coloro che ricoprono ruoli di formazione all’interno della comunità hanno il dovere di assumere un ruolo di protagonismo più deciso”.

Emblematici gli  slogan  “la parità si vince in due” e “bisogna non pensare a sesso unico” proposti dall’associazione Arcidonna, che non sono altro che il campanello d’allarme per richiamare l’attenzione su un fenomeno di prioritaria importanza che tenta attraverso l’aiuto delle scuole e della formazione di restituirci la dignità di un paese civile.

Francesca Del Grosso

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.