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Palermo, Don Antonio Garau: grido di protesta. Diamo lavoro ai nostri giovani.

Padre Garau - giovani e lavoro
Padre Garau – giovani e lavoro

Palermo, Don Antonio Garau: grido di protesta. Diamo lavoro ai nostri giovani.

Si. proprio così. Don Antonio Garau, fondatore del Premio Puglisi, non ci sta. “…non me ne starò a guardare mentre i giovani scappano via. Occorre scuotere le coscienze di chi ci governa. Diamo dignità e speranza ai nostri ragazzi. Non intendo aspettare nessuno ed io animerò, il prossimo 30 aprile, davanti il Palazzo dell’ARS, una manifestazione/protesta NON violenta, naturalmente, ma sarò e spero saremo in tanti a fare sentire  in coro il nostro grido di dolore. I nostri giovani devono potere sperare in un presente e futuro “normale”. Non si deve “scappare” della propria terra e dai propri cari per bisogno o per paura, semmai per scelta di vita e di opportunità. Basta! Non è proprio accettabile che la politica tutta non si adoperi per soddisfare i propri ragazzi con politiche attive del lavoro.  Sono convinto che questo grido di sofferenza sarà amplificato da tantissima gente e giovani che proprio non ci stanno…”

Foto internet libera
Foto internet libera

Oggi su Facebook il parroco si è sfogato con un post che la dice tutta:

“Ormai solo la Lotta non violenta può fare qualcosa per risvegliare le coscienze degli uomini politici e di chi ha potere economico per mettere come primo punto di qualunque ordine del giorno la lotta al disinteresse del futuro dei giovani siciliani.

La violenza, l’indifferenza, la distruzione dell’ambiente, il terrorismo, la mafia, il disordine e la crisi di tutti i valori sono causati principalmente dalla mancanza di lavoro per i nostri giovani che non vivono gli ideali della vita e si sentono messi da parte e invitati a fare facili guadagni.

I nostri politici, tutti insieme, devono ogni giorno garantire il Lavoro e il Rispetto della dignità dei nostri figli. Ogni Risorsa Umana persa è un fallimento del progresso della nostra terra di Sicilia.

La dignità di un giovane siciliano non può essere calpestata da una valigia di cartone.

Una valigia di cartone e un biglietto di sola andata, non possono diventare gli esclusivi regali per i nostri figli che compiono 18 anni.

Trovare soluzioni lavorative che garantiscano i nostri figli, raggiunta la maggiore età, non è un problema che deve risolvere la Chiesa!”

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