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Palermo, curarsi giocando: la ludoteca in ospedale

Curarsi giocando. Al Campus di Ematologia “Franco e Piera Cutino” dell’Ospedale “V. Cervello” di Palermo è oggi possibile grazie all’Associazione per la Ricerca Onlus “Piera Cutino”. Dal mese di gennaio, infatti, è attiva la Ludoteca realizzata all’interno della nuova struttura: si tratta di uno spazio interamente dedicato ai pazienti, bambini ed adulti, nel quale si svolgono diverse attività laboratoriali programmate. 

Giochi di società, giochi psicosociali, laboratori  dedicati al cinema e  al riciclo creativo: queste sono alcune delle iniziative in calendario, tutte finalizzate al raggiungimento del benessere psicofisico dei pazienti. Le attività, coordinate da un’equìpe multidisciplinare costituita da una pedagogista, da un’assitente sociale e da una psicologa, sono rivolte prevalentemente a bambini di età compresa intorno agli 8-10 anni, ma anche ai pazienti adulti, che si trovano in cura nell’Unità di Ematologia per le Malattie rare del Sangue e degli Organi Ematopoietici dell’Azienda “Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello”, diretta dal Prof. Maggio, presso i locali del nuovo Campus, realizzato, esclusivamente con fondi privati, dalla Fondazione “Franco e Piera Cutino”. 

Obiettivo dei laboratori ludici è quello di concorrere e favorire nei pazienti l’accettazione della propria condizione di salute in maniera più consapevole e serena.

“Le attività sono personalizzate, tenendo conto delle caratteristiche di ciascuno degli assistiti, come l’età o il sesso” – afferma Giorgia Sardo, pedagogista – “Nel caso dei bambini, gli obiettivi possono essere eterogenei: dal potenziamento dell’autostima all’acquisizione di capacità metacognitive e di problem solving. Nel caso degli adulti, si mira prevalentemente all’intrattenimento e alla socializzazione. I piccoli pazienti, dedicandosi al gioco, si liberano da ansie e paure derivanti dalla terapia. Lo stesso avviene per gli adulti, i quali si rilassano, non pensando alle ore che devono trascorrere in reparto.  Attraverso il gioco si educa alla vita e al sorriso, accessorio che non deve mai mancare.”  

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