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Palermo, Crollo di due palazzine: trovato il terzo corpo (Video)

Palazzine crollate a Palermo, via Bagolino (Foto Internet)

Salgono a tre le vittime del crollo avvenuto la notte scorsa a Palermo. Non si conosce ancora la sua identità ma si dovrebbe trattare di Maria La Mattina, 80 anni, moglie di Ignazio Accardi, già estratto senza vita dalle macerie.

Il crollo è avvenuto nel quartiere dei cantieri navali. I vigili del fuoco stavano evacuando il palazzo per un cedimento strutturale, quando è crollato. Aperta un’inchiesta per omicidio plurimo e disastro colposo. La causa della tragedia potrebbe essere ricondotta ai lavori che hanno chiuso il terrazzo condominiale trasformandolo in appartamento.

Si continua a scavare tra le macerie di via Bagolino alla ricerca dell’ultima  donna ancora dispersa.

Gli altri due corpi già ritrovati nelle prime ore sono di Ignazio Accardi, pensionato, ex dipendente dei Cantieri Navali; Antonino Cinà, 54 anni, lavorava al bar Alba, uno dei più noti della città. Le due donne disperse sono invece Maria La Mattina, 80 anni, e Elena Trapani, 74.

“Ancora non abbiamo individuato le due disperse, alterniamo la rimozione manuale delle macerie con l’azione dei mezzi. Appena riusciremo a individuare la camera dove dovevano trovarsi le vittime la perlustreremo con il geofono. Ma il materiale mi pare compatto, è difficile che si siano create sacche d’aria”. Lo dice il dirigente vigili del fuoco Giosuè Raia, lasciando intendere che sarebbero poche le speranze di ritrovare in vita le due donne ancora disperse.

Stamattina intanto proprio i vigili del fuoco hanno estratto vivo dalle macerie un cane.

La Polizia Municipale di Palermo ha chiuso al transito delle auto via dei Cantieri da via Montepellegrino a via Amilcare Barca per consentire il passaggio dei mezzi di servizio. Il Comando di via Dogali ha dislocato sul posto cinque pattuglie.

“Sono disgrazie che si possono evitare” – ha dichiarato Vincenzo Varrica, presidente Edili Confartigianato Palermo. “Le cause sono date dall’incuria del fabbricato e dall’abusivismo. E’ necessario che ci siano maggiori controlli e che gli addetti ai lavori, come la Protezione civile, prestino attenzione al disegno di legge presentato all’Ars già nel 2004, il ‘fascicolo del fabbricato’, ovvero la carta d’identità di un immobile.”

Valentina D’Anna

 http://www.youtube.com/watch?v=l3cIH7QnUiU

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