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Palermo: Crocetta incontra i sindaci siciliani

Crocetta, foto di Francesca Del Grosso

Quali servizi tagliare? Di che morte devono morire i comuni siciliani? Verranno sbloccati i 225 milioni di Euro bloccati dal patto di stabilità?

Queste alcune tra le domande avanzate da alcuni dei 200 sindaci intervenuti quest’oggi presso l’Albergo delle Povere a Palermo, per avviare un dialogo con il neo insediato presidente dei siciliani, come lui stesso ama definirsi, Rosario Crocetta, a fronte della riduzione a 650 milioni di euro stanziati dal governo nazionale per il 2012 rispetto ai 913 milioni dell’anno precedente.

I vari rappresentanti dei Comuni hanno esposto le principali problematiche quali la gestione associata dei servizi, il federalismo fiscale, la lotta al’evasione, il precariato, la gestione dei rifiuti, e in principal modo la mancanza di liquidità, visti i tagli effettuati dal governo nazionale, che mettono in condizioni le  amministrazioni locali di negare i servizi necessari al cittadino.

Sono stati esternati in una lunga relazione redatta dall’Anci e resa nota dal presidente Scala, la necessità di voler condividere le scelte con il governo regionale, di non essere isolati, in quanto essi stessi sono il filtro delle tensioni sociali ed operano in prima linea a contatto con le istanze dei cittadini.

In 3 anni al fondo delle Autonomie locali sono stati sottratti ben 250 milioni di euro e ciò ha senza dubbio contribuito a rendere ancora più difficile per gli enti locali svolgere la normale vita amministrativa. Ma dobbiamo sempre tenere presente che se salta il sistema delle Autonomie locali, salta tutto il Paese. Per questo motivo chiediamo al governo regionale di aiutarci a superare la crisi di liquidità che mette in ginocchio non solo i comuni ma anche tutto il sistema delle imprese. Siamo stufi che i sindaci vengano trattati come curatori fallimentari delle amministrazioni e non vogliamo essere considerati elementi di recesso, figli di un Dio minore” ha affermato Scala.

Crocetta è intervenuto menzionando il patto dei sindaci come modalità di rinnovamento : “Aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili del territorio siciliano, creando nuova occupazione per i giovani diplomati e laureati. Non sono progetti campati in aria, sono fattibili, già presi in considerazione dal resto dell’Europa dallo scorso 2008. Alcuni Comuni hanno già aderito al progetto” ha dichiarato.

“Dal 2015 i fondi europei affidati alle regioni dipenderanno dal raggiungimento di alcuni target, quali diminuire del 20%l’emissione di Co2, pertanto dobbiamo tenere il passo”.

Crocetta ha poi sottolineato gli interventi già avanzati dalla regione  per combattere il pericolo idrogeologico dell’isola, interventi già attuati  sulla cassa integrazione e sulla questione delle zone franche, menzionando che ieri assieme al ministro Barca sono riusciti a finanziare i comuni che avevano fatto domanda.

“Bisogna individuare i responsabili che hanno causato il default. I 200 milioni di deficit di Messina chi li ha provocati? Bisogna trovare i responsabili! Per  la società Mercadante che non versa dal 1994, chi pagherà? Esistono 13 società che da anni sono in liquidazione e che spendono più di un’impresa attiva”. Riguardo il tema della liquidità  avanzato, dichiara “Me ne occuperò oggi stesso ”.

Francesca Del Grosso

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