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Palermo, comunarie: adescare giovani senza arte ne parte per qualche manciata di voti

Francesco Panasci - comunali - adescare
Francesco Panasci – comunali – adescare

(di redazione)

Quando arrivano nuove elezioni tutto è lecito?
Tutto è ammesso?
Di certo ormai c’è  che i  partiti e gli “uomini” che li compongono sono pronti a tutto e a qualsiasi costo.
Il “costo” è alto ma il “potere” ancora di più.
Le comunarie di Palermo non ci riservano nulla di meno, anzi.
La lotta fra corna e cornuti è all’ultimo sangue. Spesso però il sangue è quello degli “altri”.
Nel caso specifico è quello di un giovane “adescato” (come tanti altri) con l’utilizzo del vecchio trucco: “tranquillo ce la fai… per l’esperienza non preoccuparti perchè ti guideremo noi…”
Sì è proprio questo il sistema messo in campo da taluni indegni.
Da cosa nasce questa mia?
Da un messaggio ricevuto nella mia posta e che mi ha fatto sbiancare di prima mattina.
Pubblico testualmente senza fare nomi e solo per far comprendere soprattutto agli stessi “adescati” la gravità della “cosa”: “Ciao Francesco, sai mio fratello è candidato al consiglio comunale, ma di politica non ne capisce nulla, gli diamo una mano? Ci tengo perchè deve fare bella figura con il suo partito”.
Avete capito!!!
Secondo voi cosa ho risposto?
 
1) Beh vediamo cosa si può fare…
2) Per un posto di lavoro questo e altro…
3) Il ragazzo crescerà e imparerà un mestiere nuovo…
4) Và sucati un pruno tu, tò frati e il partito che l’ha ingannato. Levaci manu Subito!!
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