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Palermo – Catania, le dichiarazioni post-derby dei rossoazzurri

Sergio Gasparin. Foto Internet

Il day after, il giorno dopo il derby Palermo – Catania, vinto per 3-1 dai rosanero, non è stata una guerra, e questa è già una notizia. Nelle parole dei protagonisti c’era rammarico e dispiacere, ma i toni non sono mai stati esageratamente accesi.

“Il gol in avvio ci ha un po’ destabilizzati, ha cambiato la partita – dice Rolando Maran, allenatore del Catania. Non siamo scesi in campo con logica. Avevamo preparato bene il derby in settimana, ma poi non siamo riusciti ad essere determinati sul terreno di gioco. Questo ci serva da lezione: per vincere servono rabbia e determinazione ad ogni partita”.

Gli fa eco Francesco Lodi, autore dell’unico gol catanese: “Siamo stati troppo molli, non avevamo la carica giusta – spiega il centrocampista. Volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi ma non ci siamo riusciti. Chiedo loro scusa per questa sconfitta che brucia. Purtroppo fuori casa non riusciamo a trovare continuità, – prosegue – sembriamo un’altra squadra rispetto alle partite interne. Io al Palermo? Mai.”

“Brutta partita, giusta sconfitta”, è il commento a caldo di Sergio Gasparin, direttore generale del Catania intervistato nell’immediato post-partita in mix zone. “Abbiamo giocato male al termine di una prova estremamente negativa – commenta Gasparin. C’abbiamo messo più noi che loro già sul loro primo gol. Si è trattato di una performance che già dall’inizio non sembrava da Catania. L’importante adesso è ritrovare lo spirito, la condizione, l’approccio cui questa squadra ci aveva abituato. La prestazione è stata nettamente più brutta del risultato”.

Infine l’unico siciliano in campo nella sfida del Renzo Barbera, Giovanni Marchese: “All’inizio eravamo un po’ bloccati – spiega Marchese – poi il loro gol ci ha tagliato le gambe. Oggi per me è stata una doppia sconfitta, ma dobbiamo dimenticare in fretta questa partita e pensare alla prossima col Milan. Il mio contratto? Io voglio restare. Ci sarà presto un incontro con la società”.

Dichiarazioni prettamente diplomatiche quindi, ma che celano senz’altro il rammarico per non aver giocato una partita “da Catania”. La voglia di riscatto è tanta, ma la difficoltà di assorbire la sconfitta in un match importante come il derby incontra la gravosità del prossimo impegno: il Milan viene dall’acquisita qualificazione agli ottavi di finale di Champions League e dalla brillante vittoria a San Siro contro la capolista Juventus e non sarà facile risollevarsi immediatamente.

Probabilmente si tratta del momento più delicato della stagione, finora, per gli etnei che devono tirar fuori tutto il loro carattere e tornare presto alla vittoria.

Paolo Guagliardito

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