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Palermo, “ausiliari del traffico discriminati dall’Amat”

“Ho accolto con estremo favore – afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia – la determinazione della Direzione Generale dell’Amat di investire, come da me più volte indicato, su quei settori produttivi che non dipendono direttamente dai ricavi da traffico, come quello della sosta tariffata. L’idea di aumentare le ore di lavoro degli ausiliari del traffico, anche se attraverso delle ore di straordinario, andava infatti nella direzione di un sostanziale aumento della vendita dei prodotti Amat utili al risanamento delle casse aziendali.

Questo processo avrebbe dovuto avere inizio già dallo scorso 3 marzo, come da comunicazione aziendale firmata dal capo unità Francesco Romano, ma a causa di un “passaggio di questa decisione dal consiglio di amministrazione aziendale” come riportato dal direttore generale Domenico Caminiti, la questione si è attualmente arenata.

Il direttore stesso, nel presentarsi ai lavoratori del settore, aveva assicurato che la determinazione di dare una svolta al servizio della sosta tariffata, a suo dire “cardine della ripresa dell’Azienda”, passava dal suo impegno personale di rendere maggiormente produttivo il settore, attraverso l’aumento orario, anche tramite straordinario”.

“Mi rincresce – continua Figuccia – appurare che, al pari del sindaco Orlando, l’ing. Caminiti abbia soltanto fatto proclami, che ad oggi sono rimasti tali, anzi, lo straordinario allo stato dell’arte viene erogato a pioggia ad un noto sindacalista, spostato da qualche settimana dal settore movimento e che svolge una mansione già presente nell’area in questione, non aiutando certamente il risanamento delle casse aziendali.

“Mi risulta – conclude Figuccia – che il direttore Caminiti stesso, di fronte a circa 50 ausiliari del traffico, abbia assunto impegni precisi, puntuali e cronologicamente certi, ma ad oggi solo gli operatori part time utilizzati in officina o per la guida dei bus e delle auto gru del servizio rimozione effettuano ore di straordinario per aumentare gli standard di produzione.

Tutto questo mi convince del fatto che ci sia una sorta di discriminazione nei confronti degli ausiliari che ogni giorno, nonostante le difficili ed inspiegabili condizioni organizzative che si trovano ad affrontare, compiono il proprio dovere in maniera egregia e con standard di produzione tali da portare alle casse aziendali utili non indifferenti”.

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