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Palermo, arriva il primo parco digitale

Un momento dell’inaugurazione

Il Comune di Palermo ha inaugurato lunedì 24 settembre la prima rete wi-fi gratuita della città, al Parco urbano D’Orleans ‘Ninni Cassarà’, realizzata grazie ad una collaborazione con Fastweb e l’Università degli Studi di Palermo.

All’inaugurazione erano presenti, oltre al sindaco Leoluca Orlando, l’assessore comunale all’innovazione Giuseppe Barbera, il presidente della IV circoscrizione Silvio Moncada, Jesse Marsh del Living Lab di Palermo e Sergio Scarpelli di Fastweb SPA. Grazie a questo progetto il cittadino potrà collegarsi gratuitamente alla rete wi-fi a banda larga del Parco con una connessione massima giornaliera di un’ora.

Per poter accedere al servizio ci si può recare presso il punto informativo di Villa Forni dove vengono rilasciate le credenziali di accesso. Quanto messo in essere non è un punto d’arrivo, affermano il sindaco e l’assessore Barbera, bensì una piattaforma di partenza per realizzare a breve una digitalizzazione più vasta di Palermo.

Partendo dall’Università e, in collaborazione con Fastweb, si intende realizzare altre aree d’accesso libero nelle piazze, nei parchi e nei centri più importanti e affollati della città (Villa Trabia, Piazza Marina, Parco della Favorita, per citarne alcune), avvicinando quest’ultima alle grandi città europee. A proposito di Fastweb è intervenuto Sergio Scarpelli, che ha rimarcato l’impegno della società per cui lavora, affermando che entro la fine del prossimo biennio Palermo sarà una delle città più infrastrutturate.

“Esperienze come quella del wifi del Parco Ninni Cassarà – afferma Scarpelli- si andranno ad integrare con la nascita di una rete capillare ultraveloce,
facendo di Palermo insieme ad altre città italiane un modello per altre città europee”.

Fastweb, quindi, è pronta a scommettere e ad investire sulla realtà palermitana considerata ‘una bella sfida’ che potrebbe portare per la cittadinanza una maggiore ricchezza economica, culturale e civile.

Ma il wi-fi libero va considerato non solo un miglioramento tecnologico della città, piuttosto una prospettiva culturale con l’obiettivo di stimolare la creatività degli utenti, soprattutto i giovani. Tale aspetto è stato sottolineato da Jesse Marsh, che nel suo intervento  si augura che oltre a conoscere le comuni applicazioni, quali i social network o i
giornali on line, gli utenti siano incentivati a cercarne di nuove, sfruttando la propria fantasia.

La scelta del Parco Cassarà è fondamentale considerando che si tratta di un’area di circa 25 ettari sottratta al degrado e resa fruibile a tutti i cittadini con la creazione di un’oasi nel cuore della città ma lontana dal caos del traffico.Nei prossimi mesi si pensa di collegare il Parco Cassarà con l’ambiente universitario e di creare nuove attrazioni quali piste ciclabili, pedonali, biciclette elettriche e navette, e di dotarlo divideosorveglianza per combattere il vandalismo e preservare questo bene comune.Il progetto di digitalizzazione sarà comunicato ufficialmente alla città sabato 29 settembre in occasione della Notte Bianca, organizzata dalla IV circoscrizione presso lo stesso parco.

    Noemi Cusano

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Un Commento

  1. solo 1 ora libero ? immagino il resto sarà a pagamento bella cosa ma perchè non lasciano completamente libera la connessione?
    bella città europea innovativa!!!

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