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Palermo, arrestate due corriere della droga provenienti da Roma

Foto ufficio stampa

Isibor Mary, nata a Benin City (Nigeria) 21enne, residente a Roma e Amende Ramatu nata a Benin City (Nigeria) 26enne, domiciliata a Roma, questi i nomi delle due corriere della droga, arrestate dai Carabinieri della Stazione Oreto.

E’ avvenuto alle ore 09.30 a Palermo, quando i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di Isibor Mary e Amende Ramatu per aver illecitamente trasportavano e detenuto circa 8 kg  di marijuana, confezionata in sette pacchi con pellicola di cellophane trasparente, avvolta con all’interno polvere di caffè, il tutto contenuto in un trolley.

Nella prima mattinata dello scorso 12 luglio, gli investigatori dell’Arma, nel corso di un servizio antiborseggio ed antiscippo, transitando dalla via Oreto, intravedeva scendere da un autobus di linea diretto per la Stazione Centrale, un cittadino extracomunitario, verosimilmente di origini sud-africane, che guardandosi in giro con fare sospettoso e guardingo, prelevava dal bagagliaio dell’automezzo un trolley di colore grigio.

Atteggiamento, che non sfuggiva agli investigatori, che per tale motivo decidevano di procedere al controllo della persona, l’interessato, notata la presenza dei Carabinieri, si metteva subito a correre, in un primo momento con il trolley e successivamente abbandonando la valigia e dileguandosi tra la folla del mercatino rionale del sabato di via Oreto. La valigia veniva subito recuperata, mentre la persona faceva perdere le sue tracce all’interno del mercato rionale settimanale.

All’interno della valigia per tutta sorpresa, vi erano occultati 5 (cinque) grossi involucri confezionati con pellicola e cosparsi di polvere di caffè umida, contenenti sostanza vegetale essiccata del tipo marijuana per un peso complessivo di circa 10 chilogrammi, sottoposta a sequestro.

E’ noto come cittadini extracomunitari, per lo più di origine Nigeriana, per alimentare lo spaccio di stupefacenti nel quartiere di “Ballaro’”, fanno giungere a Palermo sia uomini che donne facenti funzioni di corrieri occasionali della droga.

Per tale motivo, venivano predisposti dei servizi antidroga organizzati ad hoc!

E’ proprio nella mattinata di ieri che i Carabinieri della pattuglia della Stazione Oreto, registravano giungere un autobus di linea proveniente da Roma fino al terminal “Cairoli”, vedendo scendere due donne di colore, tra cui una con un bambino in braccio. Le due donne, dopo essere scese dal veicolo, si guardavano attorno allontanandosi di qualche metro e dopo essersi consultate tra loro, verosimilmente, dopo essersi accertate dell’assenza di forze dell’ordine una di loro, identificata successivamente in Amende Ramatu, cedeva il bambino che aveva in braccio alla compagna di viaggio, in seguito identificata in Isibor Mary, infilandosi all’interno del vano bagagli del pullman ed uscendo subito dopo con un grosso trolley grigio.

Nel mentre, Isibor Mary, continuava a guardarsi intorno con grande inquietudine, incitava l’amica a fare presto. Amende Ramatu, dopo avere preso la valigia, la passava ad Isibor Mary, riprendendo con se il bambino, fasciandoselo alle spalle con un foulard. Entrambe, subito dopo, cercavano di allontanarsi frettolosamente trascinandosi la valigia. Visto il loro atteggiamento ritenuto sospetto, i Carabinieri fermavano le due donne, le stesse, tentavano di allontanarsi di fretta facendo finta di non capire, ma venivano subito bloccate.

Si chiedeva alle stesse cosa vi fosse nella valigia ed in particolar modo a Amende Ramatu, che parlava e comprendeva sufficientemente l’italiano, riferiva che vi erano effetti personali e cose del bambino. Le donne venivano avvisate che si sarebbe proceduto ad una perquisire della valigia, con le garanzie di legge, mostrando da subito nervosismo ed insofferenza. Aperto il trolley venivano rinvenuti all’interno nr. 7 pacchi confezionati con pellicola di plastica del tipo per alimenti, con interposto tra i vari strati di pellicola della polvere di caffè, contenenti certamente marijuana, per un totale di circa 8 (otto) chilogrammi.

Il confezionamento è risultato uguale a quello del primo rinvenimento di sostanza stupefacente, da cui è scaturita l’attività di indagine.

Tenuto conto delle modalità di trasporto della sostanza stupefacente e di confezionamento con tecniche idonee ad eludere i controlli anche da parte di personale dei cinofili con cani antidroga,  fatto che lascia chiaramente propendere per una pianificata organizzazione dell’esecuzione del proposito criminoso.

Le modalità esecutive del fatto implicano un’attività preparatoria di reperimento dei mezzi occorrenti e di collegamento con la rete dei trafficanti, fanno ritenere il fatto per cui si procede  grave e la personalità delle indagate pericolosa, anche nella considerazione del quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuta.

Le stesse, inoltre, nel tentativo di eludere i controlli per non farsi controllare, hanno portato con loro un bambino di poco più di un anno.

Per quanto sopra, si è proceduto, all’arresto nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di Isibor Mary e Amende Ramatu.

La competente Autorità Giudiziaria che ha coordinato le indagini, disponeva la traduzione presso la Casa Circondariale Pagliarelli che, preventivamente contattata ha riferito di potere accogliere la madre con il bambino, poiché a Palermo non vi è alcun parente della stessa.

Sono in corso indagini dei Carabinieri della Stazione Oreto, al fine di individuare a chi era destinata la sostanza stupefacente sequestrata nel corso delle due operazioni antidroga.

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